Chi l’avrebbe mai detto che un film italiano avrebbe potuto prendere a calci nel deretano le megaproduzioni Marvel? E invece, grazie a un trio di protagonisti in forma smagliante (Santamaria fa il suo dovere, Marinelli è una garanzia e la Pastorelli una bella sorpresa), a un’ambientazione tanto ruspante quanto genuina e a una sceneggiatura superlativa (che non risparmia neppure temi delicati e di grande attualità), l’esordiente Mainetti spacca di brutto.

RSVP: “The Toxic Avenger“, “Il ragazzo invisibile“.

Voto: 8. Lo chiamavano Jeeg Robot

Test di Bechdel: negativo.