Indubbiamente è il film più bunueliano del nuovo milennio: la borghesia – guarda caso – che sta decadendo, il proletariato ridotto al cannibalismo e le forze dell’ordine pompose e inutili, sono tutte metafore del quadro europeo prima della Grande Guerra. Recitato volutamente sopra le righe e nonsense all’inverosimile, regala qua e là sprazzi di poesia e altri di satira corrosiva, ma più di due ore di dialoghi assurdi sono difficili da reggere.

RSVP: “Cosmos“, “Il fascino discreto della borghesia“.

Voto: 7–. Ma Loute

Test di Bechdel: positivo.