La robotica al servizio dei rapporti umani, dei ricordi e dell’elaborazione del lutto: sulla carta si tratterebbe di fantascienza, ma in realtà sembra una pièce teatrale (e in effetti è proprio quella l’origine della sceneggiatura) che si sviluppa come una catena -una maglia circolare alla volta- attorno a una famiglia tormentata dal proprio passato. Lento, verboso e statico, ma recitato magistralmente e comunque originale.

RSVP: “Robot & Frank“, “Her“.

Voto: 7,5. Marjorie Prime

Test di Bechdel: positivo.