Un virus che -una volta tanto- non genera zombie, e la paura del contagio viene stroncata sul nascere perché tutti sono infetti: e così la storia si abbandona alla più totale assenza di controllo e inibizioni, degenerando quasi nell’arcade nella seconda parte. Non è un capolavoro e non passerà agli annali, ma almeno dimostra che è ancora possibile fare qualcosa di diverso senza spremere troppo le meningi. Encomiabile la colonna sonora.

RSVP: “Crank“, “Severance – Tagli al personale“.

Voto: 6/7. Mayhem

Test di Bechdel: positivo.