Film inusuale, quantomeno secondo gli standard italiani, che unisce lo spunto di una realtà distopica con una società vagamente orwelliana, in cui tutto dev’essere perfetto, ma al tempo stesso perfettamente sotto controllo. Un futuro verosimile, che potrebbe essere quello che ci aspetta tra qualche anno, e l’algidità e la rarefazione delle atmosfere dovrebbero essere un monito per tutti noi. Ma per fortuna c’è l’happy ending.

RSVP: “They look like people“, “Cypher“.

Voto: 7. Monitor

Test di Bechdel: negativo.