Un revenge movie scarno e lineare, ambientato nel solito marcissimo sud degli Stati Uniti, ma esaltato da un eccellente senso estetico e da una buona sceneggiatura, che lo collocano a metà strada tra le primissime opere di Tarantino e le ultimissime di Saulnier. Bello ed esagerato il duello tra padre e figlio, che diventa anche metafora del conflitto familiare che ogni individuo deve superare per emanciparsi.

RSVP: “Kill Bill“, “Blue Ruin“.

Voto: 7. My Father Die

Test di Bechdel: negativo.