Chi cerca un nuovo “Romanzo criminale” o gli echi di “Suburra” rimarrà fortemente deluso: nonostante l’ambientazione, questa è un’opera neorealista a tutti gli effetti, con una vitalità e una disperazione latenti ai livelli di un Kim Ki-dukde borgata“. Alessandro Borghi è indubbiamente l’attore rivelazione dell’anno, almeno in Italia, ma non basta a rendere il film fruibile al di fuori dello stivale (e infatti l’Academy non l’ha selezionato).

RSVP: “L’odore della notte“, “Coccodrillo“.

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