Il cancro, la morte, la famiglia, la carriera e l’omosessualità come prove di forza che il protagonista deve affrontare per autoaffermarsi: un soggetto intimo e ben poco divertente, che invece viene tradotto in un bel quadretto familiare, tenero e a tratti perfino divertente. Tanti i dialoghi, pochi i fronzoli e basso il ritmo, pertanto se ne consiglia la visione soltanto agli aficionados del mumblecore.

RSVP: “Quel fantastico peggior anno della mia vita“, “James White“.

Voto: 6/7. Other People

Test di Bechdel: positivo.