Personaggi tormentati e maledetti, storie indissolubilmente intrecciate con la malavita e un costante senso di peggioramento imminente rendono l’atmosfera più nera del noir, e l’estetica cupa e lucente non fa che enfatizzare questa sensazione in bilico tra l’asettico e il putrido. Ottimo come sempre Zingaretti, originale l’ambientazione e intrigante la sceneggiatura al limite dell’hard boiled quasi bukowskiano.

RSVP: “Anime nere“, “Pericle il nero“.

Voto: 7+. Perez

Test di Bechdel: negativo.