Un cortometraggio diluito a tal punto per diventare un lungometraggio da scolorire ogni elemento narrativo: i dialoghi iniziali sono quasi estenuanti (altro che mumblecore!) e quel paio di colpi di scena, a cui spetterebbe il compito di cambiare le sorti del film, sono davvero telefonatissimi. Progetto umile nei mezzi, nelle idee e purtroppo anche nel risultato.

RSVP: “They look like people“, “L’arrivo di Wang“.

Voto: 5. Pod

Test di Bechdel: negativo.