Jarmusch immortala i vampiri più decadenti, acculturati e snob della storia del cinema. Peccato che, a parte l’originalità della rilettura del personaggio iper-stereotipato del vampiro, rimanga poco altro di quello che risulta essere il più fiacco dei film del regista statunitense.

RSVP: “Intervista col vampiro”, “The Addiction”.

Voto: 6,5. Solo gli amanti sopravvivono