Questa volta il colpo di scena à la Shyamalan s’intuisce quasi subito, perché la velleità di giustificare scientificamente ciò che accadrà nel finale svela forse più del dovuto. Restano però due certezze tutt’altro che trascurabili: McAvoy offre una performance artistica di grande spessore, sicuramente una delle migliori della stagione, e il regista sa tenere il piede sull’acceleratore come pochi altri, con una padronanza del genere davvero invidiabile.

RSVP: “Psyco“, “Unbreakable – Il predestinato“.

Voto: 7,5. Split

Test di Bechdel: positivo.