Una bella storia in una bella location, e pazienza se il budget è risicato all’osso e il livello recitativo medio non è sempre all’altezza: il gioco di inganni su inganni, in cui nessuno – ma proprio nessuno! – dice mai tutta la verità, funziona a dovere, grazie all’ottima sceneggiatura, e casi come questo dimostrano che non serve imbambire il pubblico di azione per tenere la tensione alta per più di un’ora e mezza.

RSVP: “In fondo al bosco“, “Insomnia“.

Voto: 7+. Sugar Mountain

Test di Bechdel: negativo.