Dopo un incipit in medias res tanto spiazzante quanto efficace, la storia prende una strada via via sempre più macabra, ma anche intimistica ed estremamente introspettiva, senza rinunciare agli sprazzi di humor nero, con tanto di finale -quasi- poetico. Ennesima grande interpretazione di Paul Dano, sostenuto da un comparto tecnico (fotografia e montaggio da un lato, ma anche colonna sonora dall’altro) d’eccellenza.

RSVP: “Cast Away“, “Vita di Pi“.

Voto: 7,5. Swiss Army Man

Test di Bechdel: negativo.