Tag: 2017

THE BIG SICK (2017)

Probabilmente è la miglior commedia romantica dell’ultima stagione cinematografica, e per giunta è tratta dalla storia vera del protagonista: strameritata la nomination all’Oscar per la miglior sceneggiatura, e ottime le performance di tutti i personaggi; soltanto la regia è forse un po’ troppo tradizionalista ed essenziale, ma ci sta. La Kazan si sta affermando come una novella Meg Ryan ed è ormai una garanzia delle romedy. RSVP: “Don’t think twice“, “Breaking Upwards“. Voto: 7/8. The Big Sick Test di Bechdel:...

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WE’VE FORGOTTEN MORE THAN WE EVER KNEW (2017)

Minimale, oscuro e un po’ -troppo?- criptico, ma soprattutto parco di spiegazioni e delicamente intimo nei rapporti tra i -pochi- personaggi. La fantascienza è relegata alle poche scene in esterna e all’incomprensibile carattere che di tanto in tanto fa capolino sugli oggetti, mentre tutto il resto della storia è incentrato in realtà sull’analisi dei rapporti tra i due protagonisti e, in senso più lato, delle dinamiche di coppia. Intrigante. RSVP: “It comes at night“, “Bokeh“. Voto: 7+. Test di Bechdel:...

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MAZINGA Z INFINITY (2017)

Doveroso omaggio a una delle serie seminali del genere mecha, che però si rivolge ai soli fanboy di Mazinga Z: troppe citazioni fini a se stesse e troppe “strizzatine d’occhio” senza spiegare nulla lo rendono difficilmente fruibile da chi non ha mai visto un episodio in passato ed escludono -colpevolmente- i più giovani, che avrebbero potuto riscoprirlo a distanza di quasi mezzo secolo. Occasione sprecata. RSVP: “Capitan Harlock“, “Galaxy Express 999: Eternal Fantasy“. Voto: 5. Mazinga Z Infinity Test di Bechdel:...

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L’INSULTO (2017)

Una micro-storia come tante si gonfia progressivamente fino a diventare talmente grande da coinvolgere un’intera nazione e la memoria storica collettiva. Nella parte centrale il film arranca un tantino, perché in pochi ormai ricordano la guerra civile libanese; ma, appena diventa chiara la direzione che sta prendendo la storia, l’opera si risolleva assumendo quasi i toni di un legal thriller. RSVP: “Il Cliente“, “Il Passato“. Voto: 7,5. L’insulto Test di Bechdel:...

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EASY – UN VIAGGIO FACILE FACILE (2017)

Un esordio convincente con uno stile decisamente insolito -quantomeno se confrontato con la “tradizione” italiana- perché, complice anche l’ambientazione balcanica, il film si colloca dalle parti della commedia agrodolce à la Kaurismaki. I temi toccati sono tanti e tutti ugualmente delicati e attuali (immigrazione, sicurezza sul lavoro, lutto, Unione -si fa per dire- Europea, depressione, ecc.). Ora attendiamo Magnani al fatidico varco della seconda opera. RSVP: “Leningrad Cowboys Go America“, “Veloce come il vento“. Voto: 7,5. Test di Bechdel:...

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DOWNSIZING – VIVERE ALLA GRANDE (2017)

Lo spunto di partenza sarebbe interessante, in bilico tra l’ecologia e il cinismo tipici dei nostri tempi, ma lo sviluppo è un po’ incerto, perché non si capisce mai bene quale direzione voglia prendere: vuole essere una commedia morale? Oppure un dramma psicologico? O ancora un metaforone fantascientifico? Anche la morale finale è più che legittima ma del tutto priva di mordente. Peccato per l’occasione sprecata. RSVP: “The Congress“, “Essere John Malkovich“. Voto: 6+. Downsizing – Vivere alla grande Test di Bechdel:...

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I FAMELICI (2017)

Uno zombie movie classico nello svolgimento, ma assolutamente anomalo nella forma, con dialoghi al limite del mumblecore, personaggi del tutto antieroici e una storia corale che dà un tono più intimo e profondo al dramma che li coinvolge tutti. Tanti i buchi narrativi, e forse il progetto avrebbe meritato un minutaggio ben superiore, mentre il finale convince con la scelta di seguire una linea un po’ più oscura e onirica. RSVP: “It stains the sands red“, “Enclosure“. Voto: 6/7. I famelici Test di Bechdel:...

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CORPO E ANIMA (2017)

Non c’è scena che non sia composta e fotografata magistralmente, e non c’è nulla che venga lasciato al caso, contribuendo a costruire due personaggi così diversi eppure così simmetrici, al tempo stesso dolci, delicati e disturba(n)ti. In particolare, colpisce la naturalezza con cui il film riesce a essere poetico perfino nei momenti più cruenti o grotteschi, dando l’esatta misura della -per fortuna- incolmabile distanza tra il cinema da botteghino e quello d’essai. RSVP: “L’imbalsamatore“, “Bullhead“. Voto: 8/9. Corpo e anima Test di Bechdel:...

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THE RITUAL (2017)

Confezione impeccabile, location interessante e personaggi all’altezza: poi vabbé, non sarà di un’originalità assoluta, non avrà un ritmo e una tensione elevatissimi e la sceneggiatura non sarà così elaborata. Però, ce ne fossero di horror così e anche il twist finale funziona sufficientemente bene, e garantisce una serata di onesto divertimento. RSVP: “Enclosure“, “The Monster“. Voto: 7. The Ritual Test di Bechdel:...

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THE BREADWINNER (2017)

Stile e formula sono le solite -per fortuna- a cui ci ha abituato la Twomey: diverse “storie-nella-storia”, tono spesso favolistico, protagonisti profondissimi e ben connotati, e tratto in bilico tra la tradizione e il fumetto (ovviamente indipendenti, non disneyani). Il risultato è -per l’ennesima volta- eccellente: peccato che si accorgano di lei solo gli addetti ai lavori, mentre il grande pubblico tende a snobbarla, condannandola a immeritati (e inspiegabili) flop commerciali. RSVP: “The secret of Kells“, “Song of the sea“. Voto: 8. The Breadwinner Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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