Tag: anime

IL GIARDINO DELLE PAROLE (2013)

Un’opera poetica – non sorprende che il tutto nasca da un tanka – e delicata, al limite dell’impalpabile, che è un po’ racconto di formazione da un lato e un po’ storia di riabilitazione dall’altro: di solito Shinkai viene accostato a grandi disegnatori come Miyazaki, ma in questo caso forse sarebbe più opportuno paragonarlo a un grande regista del calibro di Wong Kar-Wai. RSVP: “Your Name“, “5 Centimetri al secondo“. Voto: 7,5. Il giardino delle parole Test di Bechdel:...

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OLTRE LE NUVOLE, IL LUOGO PROMESSOCI (2004)

Esordio col botto per Shinkai, che inizia ad abbozzare i temi a lui più cari (che svilupperà poi nei suoi film successivi) e sceglie un’ambientazione garbatamente fantascientifica, come un Giappone alternativo che diventa teatro di una Guerra Fredda 2.0. Fresca e bella come solito la prima parte, più sentimentale; un pochino intricata e oscura la seconda, più fantapolitica. Mezz’ora in più non avrebbe guastato. RSVP: “Your Name“, “5 Centimetri al secondo“. Voto: 7,5. Oltre le nuvole, il luogo promessoci Test di Bechdel:...

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VIAGGIO VERSO AGARTHA (2011)

Sicuramente il più miyazakiano dei film di Shinkai, pone l’accento su temi per lui inusuali, come l’ecologia e la spiritualità, e anche il ritmo è decisamente più sostenuto del solito. Non mancano comunque i riferimenti alle tradizioni nipponiche e la storia romantica tra adolescenti, veri marchi di fabbrica del regista. Ottimo, come sempre, ma davvero inverecondo il doppiaggio italiano. RSVP: “Laputa – Castello nel cielo“, “Principessa Mononoke“. Voto: 8. Viaggio verso Agartha Test di Bechdel:...

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YOUR NAME (2016)

Shinkai continua a percorrere la sua personalissima strada che lo tiene ben distante dal resto della tradizione anime, curando in modo maniacale sceneggiature ad alto tasso sentimentale e basate sempre sulle difficoltà di comunicazione tra i sessi, specialmente in età adolescenziale. Nonostante lo spunto fantascientifico, riesce ad essere universale nei messaggi e coinvolgente come pochi altri, oltre ad essere tecnicamente irreprensibile. RSVP: “La ragazza che saltava nel tempo“, “5 Centimetri al secondo“. Voto: 8. Your Name Test di Bechdel:...

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THE BOY AND THE BEAST (2015)

Racconto di formazione (che si rivolge prevalentemente al pubblico maschile) dal sapore antico, tra animali antropomorfi, battaglie campali tra protagonisti e animazione a mano della vecchia scuola. A tratti divertente, in altri più didattico e in altri ancora davvero toccante, Hosoda lascia comunque intuire che, nonostante il ritiro dalle scene di Miyazaki, il futuro degli anime nipponici è tutt’altro che nebuloso. RSVP: “La città incantata“, “Wolf Children“. Voto: 7/8. The Boy and the Beast Test di Bechdel:...

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CAT SOUP (2001)

Un’opera originalissima, che fa dei toni cupi e oscuri e della simbologia al limite dell’incomprensibile la propria forza: visivamente, è un caleidoscopio di trovate una più bislacca dell’altra; narrativamente, si colgono una certa spiritualità (malsana) e, soprattutto, un certo ecologismo (violento) latenti. Certo è che è roba per stomaci forti e per cinefili esterofili molto motivati. RSVP: “Alice nel Paese delle Meraviglie“, “La città incantata“. Voto: 7,5. Cat Soup Test di Bechdel:...

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SWORD OF THE STRANGER (2007)

Storia di samurai misteriosi e bambini ingiustamente perseguitati, con un po’ di Kurosawa e un po’ di Otomo: non sarà il massimo in termini di originalità, ma c’è tanta violenza, tanta tradizione e tanta fedeltà ai valori, proprio come piace ai giapponesi, e la realizzazione è degna delle produzioni dello Studio Ghibli. RSVP: “La sfida del samurai“, “Principessa Mononoke“. Voto: 7,5. Sword of the Stranger Test di Bechdel:...

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THE MURDER CASE OF HANA & ALICE (2015)

Racconto di formazione in salsa wasabi, che ha per protagoniste due ragazze molto diverse e temi delicati come il bullismo, le leggende metropolitane, la spiritualità e le relazioni sentimentali. Interessante l’utilizzo della tecnica del rotoscopio, che dà al film un realismo insolito, quantomeno se confrontato con il mondo classico degli anime. RSVP: “La ragazza che saltava nel tempo“, “Waking Life“. Voto: 7,5. The murder case of Hana &...

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L’ISOLA DI GIOVANNI (2014)

L’animazione serve a farci immaginare l’inimmaginabile: di solito, questo coincide con il fiabesco, il fantastico e l’onirico, ma non è sempre così. La recente tradizione giapponese ci ha insegnato che di inimmaginabile c’è anche una dimensione ben più umana e reale, fatta di guerre, ingiustizie e orrori (come in questo caso). Bella l’alternanza di stili e registri, impreziosita dai riferimenti al libro “Una notte sul treno della Via Lattea“, che danno un tocco raffinato e un po’ sperimentale all’opera. RSVP: “La tomba delle lucciole“, “Si alza il vento“. Voto: 8. L’isola di...

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JIN-ROH – UOMINI E LUPI (1999)

Uno degli anime più politici in assoluto: l’analisi critica del dopoguerra nipponico non è affatto velata e la storia d’amore impossibile, divisa tra senso del dovere, ideologia, idealismo e autocoscienza umana, aggiunge un senso di tragedia imminente, che rende l’atmosfera ancora più opprimente. Bella la favola metaforica che si chiude soltanto nel finale. RSVP: “Ghost in the Shell“, “Patlabor: The Movie“. Voto: 7/8. Jin-Roh – Uomini e...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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