Tag: black comedy

L’ALTRO VOLTO DELLA SPERANZA (2016)

Kaurismaki conferma per l’ennesima volta di essere una certezza cinematografica, ma soprattutto un grande artista, perché riesce a conservare uno stile sempre personale e riconoscibile, ma al tempo stesso rimane al passo con i tempi e modernissimo nelle riflessioni, senza rinunciare alla sua sottile ironia scandinava. Se però non vi piacciono gli sguardi vitrei, le luci bislacche e la musica rockabilly, lasciate perdere. RSVP: “L’uomo senza passato“, “Miracolo a Le Havre“. Voto: 7,5. L’altro volto della speranza Test di Bechdel:...

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UNDER THE TREE (2017)

La grigia quotidianità e un intreccio di famiglie disfunzionali portano a un verosimile degrado dei rapporti di vicinato, che degenera inevitabilmente in un finale caustico e nichilista. Ma è proprio il delicato equilibrio tra dramma e commedia, tra razionale e irrazionale, tra pubblico e privato, che crea una tensione e un’imprevedibilità davvero piacevole, senza rinunciare a riflessioni di grande attualità e delicatezza. Certo è che Sigurdsson si conferma uno dei più interessanti registi scandinavi. RSVP: “Le mele di Adamo“, “Forza maggiore“. Voto: 7/8. Under the tree Test di Bechdel:...

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PICCOLI BRIVIDI (2015)

Era da tanto tempo che non assistevamo a un tentativo appassionato (e appassionante) di girare un film per ragazzi con i fiocchi, ovvero ritmo, adrenalina e avventura senza secondi fini, né allusioni. A questo aggiungiamo che il franchise non è meno accattivante (quantomeno per i maschietti) e, quindi, il prodotto finale diventa pressoché imprescindibile per il target a cui mira. RSVP: “ParaNorman“, “Jumanji“. Voto: 6/7. Piccoli brividi Test di Bechdel:...

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FREE FIRE (2016)

Dopo un progetto decisamente ambizioso come “High-Rise“, in cui Wheatley sembrava ormai pronto al grande salto, il regista inglese decide -un po’ a sorpresa- di concedersi una banale opera di maniera, ben realizzata ma ampiamente già vista e sentita sotto ogni punto di vista. Ora che si è tolto lo sfizio di fare il verso a Tarantino e a Ritchie, speriamo che torni ai lidi più originali a cui ci aveva abituati. RSVP: “Le Iene“, “Down Terrace“. Voto: 6–. Free Fire Test di Bechdel:...

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SAINT AMOUR (2016)

Incontri e soprattutto scontri tra generazioni, sessi, estrazioni sociali e culturali: c’è tutto il tradizionale repertorio del duo Delepine – Kervern, ma questa volta c’è meno acidità e più poesia, senza per questo rinunciare al loro umorismo a volte infantile ed altre volte caustico. Il risultato fa meno ridere del solito, ma è anche più toccante e organico nelle riflessioni. RSVP: “Le grand soir“, “Mammuth“. Voto: 7. Saint Amour Test di Bechdel:...

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TOUR DE PHARMACY (2017)

Premesso che quello dei mockumentary è un filone tanto esiguo quanto spassoso e intelligente, in questo caso anche la scelta del soggetto appare quanto mai azzeccata, e il cast un valore aggiunto mica da ridere. Peccato per le derive triviali e caciarone che di tanto in tanto il film prende, forse dettate dall’esigenza di soddisfare il pubblico direct-to-video: se gli autori avessero azzardato di più e con più sagacia, forse ne sarebbe nato uno dei film più divertenti degli ultimi anni. RSVP: “The Armstrong Lie“, “This is Spinal Tap“. Voto: 6,5. Tour de pharmacy Test di Bechdel:...

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ONCE UPON A TIME IN VENICE (2017)

Un film così e, soprattutto, con questo cast meritava una sceneggiatura più brillante e una più tangibile sensazione di divertimento, mentre in realtà tutto rimane comunque molto controllato e misurato. Poteva essere rutilante come una smitragliata di Uzi a una sagra paesana, e invece è innocuo come una salva di fucile da softair al poligono. Un’occasione sprecata. RSVP: “The Nice Guys“, “Don’t Kill it“. Voto: 5. Once upon a time in Venice Test di Bechdel:...

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WILSON (2017)

Una commedia acida e misantropica con un Harrelson nell’insolita veste dello scapolone burbero e grottesco; ed è proprio la bruttezza dell’umanità la vera protagonista del film, anche se nel finale non manca qualche sprazzo di speranza e comprensione per un poveruomo che ha vissuto una vita davvero da dimenticare. Tipico cinema agrodolce, proprio come piace a Payne. RSVP: “St. Vincent“, “Broken Flowers“. Voto: 7. Wilson Test di Bechdel:...

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MINDHORN (2016)

Un attore in disarmo, tronfio, inetto, maschilista e scorretto, cerca di risollevare la propria immagine aiutando la polizia inglese in un difficile caso: spassosissimi gli inserti vintage e buono il ritmo della gag, anche se la sceneggiatura pecca un po’ di profondità per quanto riguarda l’intreccio dell’indagine. Una mezz’oretta in più – per mescolare meglio le carte in tavola – lo avrebbe reso un capolavoro. RSVP: “Kommandor Treholt & Ninjatroppen“, “Ace Ventura – L’acchiappanimali“. Voto: 7,5. Mindhorn Test di Bechdel:...

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COLOSSAL (2016)

Prima kaiju comedy della storia del cinema: i mostroni giganteschi che combattono sullo sfondo di una città asiatica sono in realtà l’incarnazione delle divergenze di una coppia di americani. Un film che diverte infischiandosene di qualsivoglia barriera di genere, affidandosi alla solita solidissima sceneggiatura del talentuoso Vigalondo, che a distanza di un decennio da “Timecrimes” indovina un altro instant cult. RSVP: “Godzilla“, “Birdman“. Voto: 7,5. Colossal Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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