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I FAMELICI (2017)

Uno zombie movie classico nello svolgimento, ma assolutamente anomalo nella forma, con dialoghi al limite del mumblecore, personaggi del tutto antieroici e una storia corale che dà un tono più intimo e profondo al dramma che li coinvolge tutti. Tanti i buchi narrativi, e forse il progetto avrebbe meritato un minutaggio ben superiore, mentre il finale convince con la scelta di seguire una linea un po’ più oscura e onirica. RSVP: “It stains the sands red“, “Enclosure“. Voto: 6/7. I famelici Test di Bechdel:...

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THE BREADWINNER (2017)

Stile e formula sono le solite -per fortuna- a cui ci ha abituato la Twomey: diverse “storie-nella-storia”, tono spesso favolistico, protagonisti profondissimi e ben connotati, e tratto in bilico tra la tradizione e il fumetto (ovviamente indipendenti, non disneyani). Il risultato è -per l’ennesima volta- eccellente: peccato che si accorgano di lei solo gli addetti ai lavori, mentre il grande pubblico tende a snobbarla, condannandola a immeritati (e inspiegabili) flop commerciali. RSVP: “The secret of Kells“, “Song of the sea“. Voto: 8. The Breadwinner Test di Bechdel:...

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AVRIL ET LE MONDE TRUQUÉ (2015)

La scuola di animazione francese fa di nuovo centro, cimentandosi questa volta con un genere (lo steampunk) che -a modesto parere di chi scrive- così bene si sposa con il potenziale immaginifico dell’animazione ed eppure non è stato ancora inflazionato dalle grandi produzioni. Intelligentemente, la storia è adatta a grandi (con suggestioni da Verne, Wells e Otomo) e piccini (l’animale parlante, le dinamiche familiari, ecc.) e riesce a soddisfare entrambi senza rinunciare a nulla. RSVP: “Steamboy“, “The Mysterious Geographic Explorations of Jasper Morello“. Voto: 7+. Avril et le monde truqué Test di Bechdel:...

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KIDNAP CAPITAL (2017)

Ha la tensione di un thriller classico e non mancano neppure i colpi di scena, eppure parla di sfruttamento dell’immigrazione e di gente che campa sull’altrui disperazione. Non sarebbe stato male premere un po’ di più il piede sull’acceleratore della violenza, mentre la regia non è certamente delle più innovative, ma alla fine il film funziona e qualche riflessione su temi così attuali non guasta mai. RSVP: “Crossing Over“, “Sicario“. Voto: 6/7. Kidnap Capital Test di Bechdel:...

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THE 9TH LIFE OF LOUIS DRAX (2016)

Thrillerone fortemente anni Novanta, con tanti colpi di scena, trovate soprannaturali e “spiegoni” psicologici; inoltre, il giovane protagonista è uno strano mix tra la Susie di “Amabili resti” e l’Oskar di “Molto forte, incredibilmente vicino“. Uno dei tanti film che funzionano benone e si lasciano guardare, ma non riescono a convincere e, soprattutto, a sorprendere del tutto. RSVP: “Amabili resti“, “Regression“. Voto: 6,5. The 9th Life of Louis Drax Test di Bechdel:...

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COLOSSAL (2016)

Prima kaiju comedy della storia del cinema: i mostroni giganteschi che combattono sullo sfondo di una città asiatica sono in realtà l’incarnazione delle divergenze di una coppia di americani. Un film che diverte infischiandosene di qualsivoglia barriera di genere, affidandosi alla solita solidissima sceneggiatura del talentuoso Vigalondo, che a distanza di un decennio da “Timecrimes” indovina un altro instant cult. RSVP: “Godzilla“, “Birdman“. Voto: 7,5. Colossal Test di Bechdel:...

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THE BLACKCOAT’S DAUGHTER (2015)

Un onirico intreccio di storie e piani temporali, che ricorda le opere più tenebrose di Lynch, complici anche i cupi effetti sonori di sottofondo. Per buona parte del film non succede quasi nulla di concreto, ma il livello di tensione è sempre alle stelle e gli sguardi vitrei delle tre protagoniste da un lato non lasciano trapelare mai nulla e dall’altro non fanno presagire niente di buono. Inquietantissimo. RSVP: “Kristy“, “Inferno“. Voto: 7,5. The Blackcoat’s daughter Test di Bechdel:...

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È SOLO LA FINE DEL MONDO (2016)

Sicuramente è l’opera formalmente più matura di Dolan, anche se risente dell’impianto fortemente (e volutamente?) teatrale: i temi cari al regista canadese ci sono sempre tutti, ma ciò che spicca di più è l’incomunicabilità tra i personaggi e il desiderio irrefrenabile di soverchiarsi verbalmente a vicenda. Altrettanto sicuramente uno dei film più nevrotici e angoscianti della stagione. RSVP: “Laurence Anyways“, “Tom at the farm“. Voto: 7. È solo la fine del mondo Test di Bechdel:...

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HECTOR E LA RICERCA DELLA FELICITÀ (2014)

Simon Pegg è Simon Pegg, quindi… o lo si ama o lo si odia. Se appartenete alla prima categoria e non vi disturba affrontare un’opera dal minutaggio forse esagerato, questo film potrebbe fare al caso vostro: sceneggiatura basata su un romanzo gradevole, qualche riflessione sulla felicità (che non guasta mai), cast e location d’eccellenza e storia rocambolesca che tiene alta l’attenzione. RSVP: “Mangia prega ama“, “I sogni segreti di Walter Mitty“. Voto: 6,5. Hector e la ricerca della felicità Test di Bechdel:...

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YOGA HOSERS (2016)

Se già il precedente “Tusk” aveva suscitato qualche perplessità, questo secondo episodio della trilogia “True North” – ideata dal caustico regista di “Clerks” e “Dogma” – risulta ancora più fuori fuoco, meno convincente e più autocompiaciuto. Nonostante qualche spunto interessante, non si capisce mai bene a chi si rivolga (non è né un vero horror, né un teen movie) e non riesce neppure a far ridere. RSVP: “Tusk“, “Scott Pilgrim vs. the World“. Voto: 5. Yoga Hosers Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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