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LA RAGAZZA NELLA NEBBIA (2017)

Atmosfere algide, da thrillerone nord europeo, unite ai toni un po’ vintage del giallo d’indagine italiano, il tutto rinfrescato dalle moderne riflessioni sul tritacarne mediatico dei nostri giorni. Carrisi debutta alla regia come un discreto manierante, ma è l’intreccio -basato sulla solida sceneggiatura ricavata dal suo romanzo- a dare spessore all’opera. Non si griderà al miracolo e non sarà il massimo dell’innovazione, ma è meglio del 90% dei thriller usciti nell’ultimo lustro. RSVP: “L’uomo di neve“, “La ragazza del lago“. Voto: 7. La ragazza nella nebbia Test di Bechdel:...

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SALT AND FIRE (2016)

Nella prima parte è il classico thriller debitore de “L’uomo che sapeva troppo“, seppur pervaso da una vena ecologista che, col passare dei minuti, s’impone sul resto. Nella seconda parte, infatti, lo stile diventa più documentaristico -come da tradizione herzoghiana- e il finale chiude tutti i discorsi con un certo “volemosebenismo“. A parte Shannon, il livello recitativo medio è piuttosto bassino, ed è un peccato, perché le location scelte avrebbero meritato ben altra sorte. RSVP: “Dentro l’inferno“, “Khadak“. Voto: 6/7. Salt and Fire Test di Bechdel:...

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HEAVEN (2002)

Che il soggetto sia nato da un’idea di Kieslowski è più che evidente, perché i dilemmi morali si sprecano e l’amore diventa la soluzione a tutti i problemi. Sorprende, invece, la coerenza del tedesco Tykwer con lo stile del regista polacco, che traspone la sua sceneggiatura con pochi fronzoli, dialoghi minimali e tanta introspezione. Opera molto interessante, quantomeno per gli estimatori, anche se poco al passo con i tempi. RSVP: “Tre colori – Film blu“, “L’enfer“ Voto: 7,5. Heaven Test di Bechdel:...

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BERLIN SYNDROME (2017)

L’incipit è ben focalizzato sulla protagonista ed evita accuratamente tensione, efferatezze e cliché in generale; dal rapimento in poi, però, non c’è niente di nuovo e, soprattutto, nulla di sorprendente. Opera mediocre, che riesce ad infiacchire un già di per sé mediocre romanzo. RSVP: “Room“, “Chained“. Voto: 6-. Berlin Syndrome Test di Bechdel:...

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LA CURA DAL BENESSERE (2016)

Una storia ambientata ai giorni nostri ma con uno spiccato gusto goticheggiante, tra castelli misteriosi à la Walpole, creature acquatiche à la Lovecraft e pulsioni pseudo-scientifiche à la Shelley. Visivamente irreprensibile, esagera forse un po’ nella durata e nell’ostinata ricerca dei colpi di scena, che in realtà sono tutti già ampiamente visti e rivisti. Piacerà solo ai nostalgici del genere, anche se la svolta morale strizza l’occhio al pubblico moderno. RSVP: “The Neon Demon“, “Crimson Peak“. Voto: 6/7. La cura dal benessere Test di Bechdel:...

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IL GRANDE QUADERNO (2013)

La mostruosità intrinseca della guerra si traduce in una multitudine di mostruosità pseudo-formative: questa è la lezione che imparano loro malgrado due gemellini nella devastata (anche moralmente) Ungheria verso la fine della seconda guerra mondiale, tra pedofili, approfittatori, ladri, sadici e assassini. Uno dei film più “marci” – ma al tempo stesso realistici – del genere, impreziosito dalla fotografia livida di Berger e da una colonna sonora minimale ma suggestiva. RSVP: “Il figlio di Saul“, “Il bambino con il pigiama a righe“. Voto: 7/8. Il grande quaderno Test di Bechdel:...

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BRIMSTONE (2016)

Una di quelle opere che un po’ ti ammalia e un po’ ti fa rabbia, perché alterna trovate davvero riuscite ad altre quasi patetiche, spunti originali ad altri talmente forzati da risultare innaturali (e quasi insensati). I primi due capitoli sono sicuramente i più riusciti, mentre gli ultimi due riescono a mandare a monte quanto di buono si era visto in precedenza. Fosse stato meno pretenzioso e più equilibrato ne sarebbe uscito un bel film. RSVP: “The Duel“, “The Keeping Room“. Voto: 5/6. Brimstone Test di Bechdel:...

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VI PRESENTO TONI ERDMANN (2016)

Una delle commedie meno convenzionali mai realizzate, incentrata essenzialmente sulla pseudo-comicità imbarazzante del protagonista, che mette costantemente a disagio la figlia in carriera. Ma è proprio il contrasto tra questi due personaggi/mondi, incapaci di comunicare tra loro, a generare riflessioni interessantissime (dalle differenze generazionali al capitalismo, dall’arrivismo all’emancipazione femminile) e a suscitare tanta tenerezza. Spiazzante ed inconsueto. RSVP: “Attenberg“, “Alle Anderen“. Voto: 8. Vi presento Toni Erdmann Test di Bechdel:...

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LAND OF MINE – SOTTO LA SABBIA (2015)

La guerra è sempre fatta di atti mostruosi, a prescindere da schieramenti e posizioni politiche: e così, alla fine della seconda guerra mondiale, i danesi decisero di far sminare le loro spiagge ai giovani prigioneri nazisti a mani nude. Storia dura e amara, che sferra colpi davvero durissimi (anche visivamente) e tocca nel profondo, anche se il personaggio-chiave del sergente Rasmussen pecca di credibilità, mutando in modo un po’ troppo repentino. RSVP: “Frantz“, “A War“. Voto: 7/8. Land of mine – Sotto la sabbia Test di Bechdel:...

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1001 GRAMMI (2014)

Bent Hamer è uno dei grandi maestri del cinema scandinavo contemporaneo e riesce sempre a scovare soggetti improbabili da trasformare in storie asettiche, edificanti e piene di sentimenti perlopiù sussurrati. Questa volta tutto parte dall’istituto che custodisce il campione del chilogrammo norvegese, per poi parlare dei rapporti tra genitori e figli, della trascendenza dell’anima, della cronica difficoltà d’amare e… di canti di uccelli. Delizioso. RSVP: “Il mondo di Horten“, “Kitchen Stories – Racconti di cucina“. Voto: 7/8. 1001 Grammi Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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