Tag: greek weird wave

STRELLA – A WOMAN’S WAY (2009)

Un uomo esce dal carcere e incontra una donna, di cui s’innamora: sembra una storia d’amore come tante, ma l’apparenza inganna e nasconde legami dolorosi, nonché un passato che tutti vorrebbero lasciarsi alle spalle. I colpi di scena, quindi, non mancano e la connotazione psicologica dei personaggi è davvero esemplare: un’altra piccola perla nascosta del cinema greco contemporaneo. RSVP: “Tangerine“, “Transamerica“. Voto: 7,5. Strella – A woman’s way Test di Bechdel:...

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KNIFER (2010)

La scelta monocromatica, oltre a enfatizzare l’ottima fotografia, risulta assolutamente coerente con la piattezza dei tre protagonisti, grigi proletari iracondi che si affannano per elevarsi al rango di grigi borghesi apatici. Forse meno feroce e surreale delle opere più famose della greek weird wave, vanta invece un impatto visivo ben al di sopra della media. RSVP: “Coccodrillo“, “Attenberg“. Voto: 7. Knifer Test di Bechdel:...

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ATTENBERG (2010)

Il connubio tra eros e thanatos non è mai stato così anomalo: un’apatica protagonista cerca di studiare i suoi “simili” – mebri di un’umanità impacciata, insicura e immatura – con l’algido distacco di un documentarista, in una Grecia che aspetta la sua inesorabile fine, proprio come suo padre. Un film surreale, malato e, soprattutto, misantropo come pochi altri, quantomeno al di fuori dei confini ellenici. RSVP: “Dogtooth“, “Luton“. Voto: 7,5. Attenberg Test di Bechdel:...

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LUTON (2013)

Inquadrature sbilenche, personaggi di spalle, dialoghi minimali e pieni di sottintesi, oltre a una totale assenza di ritmo e di suspense: insomma, è più anti-cinema che cinema. Però, è tutto così maledettamente studiato (a partire proprio dalla sceneggiatura e dalla – splendida – fotografia) e il finale così spiazzante che è impossibile non rimanere ammaliati da questo fulgido esordio. RSVP: “Funny Games“, “Dogtooth“. Voto: 8. Luton Test di Bechdel:...

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KINETTA (2005)

È l’esordio di Lanthimos e si vede, nel bene e nel male: la camera è inquieta e malferma, i dialoghi rarefatti all’ennesima potenza e la vicenda è verosimile eppure surreale. Al tempo stesso, trapela la cura maniacale per la fotografia e i dettagli, oltre che per la scrittura, tanto essenziale quanto originale (per non dire unica). Opera per i soli estimatori del regista greco, o per chi, innamorato di Haneke, gli si vuole avvicinare. RSVP: “Alps“, “Dogtooth“. Voto: 7+....

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THE LOBSTER (2015)

Lanthimos è sicuramente il regista-sceneggiatore più originale del nuovo millennio e anche in questo film non fa eccezione, anzi: finalmente supportato da un cast all’altezza, accentua la componente retorica, recupera una vena ancora più grottesca, nonché l’automutilazione, e s’inventa uno dei finali (nei titoli di coda) più geniali della storia del cinema. Confermata per l’ennesima volta la regola di Smiley. RSVP: “Dogtooth“, “Alps“. Voto: 9. The...

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BOY EATING THE BIRD’S FOOD (2012)

Opera che si colloca a metà strada tra la new wave greca e i fratelli Dardenne: c’è tanta aberrazione psicologica, moltissima miseria e un pessimismo cosmico da Leopardi al quadrato. Il livello di prostrazione del protagonista è davvero senza precedenti, ma tutto sommato per una storia come questa sarebbe bastato un cortometraggio. RSVP: “Dogtooth“, “Gli Equilibristi“. Voto: 6/7. Boy eating the bird’s...

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MISS VIOLENCE (2013)

Era dai tempi di “Dogtooth” che non si vedeva una famiglia così disfunzionale e, caso vuole, è proprio un altro giovane greco a proporcela. Il film trasuda violenza psicologica da ogni fotogramma, centellinando le rivelazioni – a partire dai malsani rapporti familiari – mentre la (poca) violenza fisica rimane sempre fuori campo. Siamo al cospetto di un altro erede di Haneke da tenere d’occhio. RSVP: “Dogtooth“, “Il settimo continente“. Voto:...

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ALPS (2011)

Un malato gioco di ruolo pseudo-terapeutico per elaborare i lutti porta i protagonisti a confondere le loro vite reali con quelle fittizie. Arrivato alla terza opera di cui è sia regista che sceneggiatore, Lanthimos si conferma uno dei talenti più cristallini del nuovo cinema europeo. RSVP: “Dogtooth”, “Kill Me Please”. Voto:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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