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ABACUS: SMALL ENOUGH TO JAIL (2016)

Racconto emblematico dei problemi più subdoli della società americana contemporanea: discriminazione, ingiustizia, razzismo e pressapochismo fanno da contorno al processo dell’unica banca indagata dopo la Grande Recessione. Come sempre, nei documentari americani c’è tanto da mostrare e da narrare, e anche il personaggio più insignificante sembra un attore navigato. Notevole. RSVP: “Life Itself“, “Inequality for all“. Voto: 7,5. Abacus: small enough to jail Test di Bechdel:...

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DUNKIRK (2017)

È vero che Nolan riesce nell’ardua -e per certi versi discutibile- impresa di “svuotare” sentimentalmente ed emotivamente il contesto bellico, ma è altrettanto vero che ormai solo lui riesce a conciliare il grande cinema d’intrattenimento con un’attenzione formale unica e una precisione dei meccanismi interni degna di un orologio svizzero. E così la guerra diventa un intreccio di piani e di spazi temporali che avvince, convince e angoscia come pochi altri. RSVP: “La sottile linea rossa“, “Inception“. Voto: 8,5. Dunkirk Test di Bechdel:...

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AGNUS DEI (2016)

L’aspetto più terribile delle guerre è che creano mostri anche laddove di mostri non ci si aspetterebbe neppure l’ombra, e così i liberatori diventano carnefici, le madri rinnegano i figli e la religione diventa strumento di divisione e oppressione, non di libertà e condivisione. Lo stile sobrio e austero affida i momenti più difficili alle parole e alle suggestioni piuttosto che alle immagini, e il risultato è elegante, oltre che pervaso da un latente ottimismo. RSVP: “Ida“, “Il Segreto“. Voto: 7,5. Agnus Dei Test di Bechdel:...

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IL VIAGGIO – THE JOURNEY (2016)

Un viaggio come tanti, durato solo qualche ora, che ha cambiato la storia dell’Irlanda del Nord: il resoconto di questa insolita vicenda, ignota ai più al di fuori del Regno Unito, è impeccabile e i due protagonisti regalano -soprattutto fisicamente- una performance d’eccellenza. Meno convincenti i dialoghi, che a tratti rasentano il macchiettistico, e comunque l’interesse per i non britannici tende a scemare molto rapidamente. RSVP: “Pride“, “’71“. Voto: 6,5. Il viaggio – The journey Test di Bechdel:...

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A QUIET PASSION (2016)

Mai titolo fu più azzeccato di questo per indicare il “respiro” di un film: sceneggiatura maniacalmente ponderata, critiche sottili ma onnipresenti al contesto puritano e inquadrature plastiche come quadri impressionisti, il tutto condito da un piacevole umorismo britannico, fortemente basato sulla parola. Peccato solo per la durata e il ritmo, che potevano essere controllati con maggior sapienza. RSVP: “To Walk Invisible“, “Turner“. Voto: 7+. A quiet passion Test di Bechdel:...

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CIVILTÀ PERDUTA (2016)

Un bel mix tra film in costume e film d’avventura come non si vedeva da anni, e c’è perfino quell’alone misterioso che chiude il tutto e lascia un piacevole retrogusto amarognolo. La fotografia e la messa in scena sono davvero impeccabili e, nonostante la durata decisamente sopra la media, non c’è tempo né modo per annoiarsi. E ci sono perfino spunti interessanti sul razzismo, sul maschilismo e, più in generale, sulla società moderna. RSVP: “Xingu“, “Kon-Tiki“. Voto: 7,5. Civiltà perduta Test di Bechdel:...

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L’UOMO DI 101 ANNI CHE NON PAGÒ IL CONTO E SCOMPARVE (2016)

Sequel de “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve“, condivide con questo cast e storia intricata all’inverosimile, condita di trovate grottesche a più non posso. Si avverte, però, la mancanza di una vera operaria letteraria che la sostenga e, così, rispetto al suo predecessore risulta meno frizzante e, soprattutto, meno convincente nel background storico (che là faceva la differenza). Consigliato solo a chi ha visto e apprezzato il primo episodio. RSVP: “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve“, “A man called Ove“. Voto: 6,5. L’uomo di 101 anni che non pagò il conto e scomparve Test di...

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LA MEMORIA DELL’ACQUA (2015)

La prima parte è incentrata sull’importanza dell’acqua sulla vita terrestre e, in particolare, sulla cultura indigena cilena; ed è placida come un lago in estate. La seconda scivola elegantemente nella storia e nella politica, arrivando a riflettere sull’acqua come tomba impenetrabile e irraggiungibile dei desapericidos; ed è turbolenta (e turbante) come una corrente di risacca. Poetico e potente, ma decisamente non per tutti. RSVP: “Nostalgia della luce“, “A sud del confine“. Voto: 7,5. La memoria dell’acqua Test di Bechdel:...

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TANNA (2015)

Rivisitazione dell’amore impossibile di “Romeo e Giulietta” in chiave Maori: un racconto archetipico, che parte da una micro-storia quasi folkloristica per arrivare (un po’ a sorpresa, con un paio di scene stridenti) a riflessioni di carattere più universale su politica, religione e amore. Minimale nell’estetica e nella recitazione, ma davvero suggestivo nella sua forte componente etno-naturalistica. RSVP: “The Dead Lands“, “El abrazo de la serpiente“. Voto: 7. Tanna Test di Bechdel: positivo....

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IL SEGRETO (2016)

Melodramma storico ad elevato tasso emozionale, che ritrae uno dei momenti più bui della storia contemporanea irlandese, unendo guerre mondiali, attriti religiosi, spirito indipendentista, terapie psichiatriche e amori impossibili. La vicenda è piacevolmente intricata, anche tra i diversi piani temporali: peccato che sulla lunga distanza pecchi un po’ di verosimiglianza, bersagliando all’eccesso la sua sfortunata protagonista. RSVP: “Philomena“, “Magdalene“. Voto: 6/7. Il segreto Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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