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GENERAZIONE PERDUTA (2014)

Buona trasposizione cinematografica di un romanzo che da oltre mezzo secolo è un manifesto del pacifismo e dell’integrazione europeista: il ruolo della protagonista, eroina di carattere e di grande modernità, è ben interpretato dalla Vikander e la violenza trasversale della guerra -resa esclusivamente dal punto di vista della Croce Rossa- è efficace. Forse qualche minuto in meno non avrebbe guastato. RSVP: “Il paziente inglese“, “Sunset Song“. Voto: 7. Generazione Perduta Test di Bechdel:...

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THE HAPPY PRINCE (2018)

Ritratto fedelissimo del periodo più difficile e controverso della vita di Wilde, ostracizzato dall’ipocrita patria e costretto a vivere alla giornata in giro per l’Europa: con ogni probabilità, lui stesso avrebbe apprezzato questa trasposizione di Everett, perché è formalmente impeccabile, del tutto priva di falsi buonismi e facile retorica, oltre ad avere una sceneggiatura brillantissima e multilingue. RSVP: “Wilde“, “A quiet passion“. Voto: 7. The Happy Prince Test di Bechdel:...

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L’INSULTO (2017)

Una micro-storia come tante si gonfia progressivamente fino a diventare talmente grande da coinvolgere un’intera nazione e la memoria storica collettiva. Nella parte centrale il film arranca un tantino, perché in pochi ormai ricordano la guerra civile libanese; ma, appena diventa chiara la direzione che sta prendendo la storia, l’opera si risolleva assumendo quasi i toni di un legal thriller. RSVP: “Il Cliente“, “Il Passato“. Voto: 7,5. L’insulto Test di Bechdel:...

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MARIA MADDALENA (2018)

Prima doverosa revisione cinematografica della figura evangelica -recentemente riabilitata- di Maria Maddalena: fotografia e regia sono piacevolmente patinate e moderne, mentre la protagonista è sempre al centro della vicenda, garantendo un buon coinvolgimento dello spettatore. Per contro, i personaggi secondari -gli apostoli su tutti- non vengono approfonditi adeguatamente e lo stesso Gesù, forse troppo mistico e tormentato, non convince del tutto. RSVP: “Lion – La strada verso casa“, “La passione di Cristo“. Voto: 6,5. Maria Maddalena Test di Bechdel:...

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MUDBOUND (2017)

Due punti di vista contrapposti e due famiglie di estrazione sociale opposta, costretti a convivere e a collaborare in un contesto estremamente difficile come il sud degli Stati Uniti nel dopoguerra. Razzismo, amore, amicizia ed emancipazione (sia di razza che di sesso) s’intrecciano in quest’ottimo adattamento del romanzo della Jordan. Giustissima la candidatura all’Oscar per Mary J. Blige. RSVP: “Free State of Jones“, “Sophie and the Rising Sun“. Voto: 7,5. Mudbound Test di Bechdel:...

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L’ORA PIÙ BUIA (2017)

Un gran polpettone lento, verboso e -a tratti- perfino tedioso, al servizio della monumentale performance del redivivo Oldman: di fatto è una sorta di backstage degli intrighi politici che hanno portato al capovolgimento delle sorti della seconda guerra mondiale. Il protagonista del film sarà anche memorabile, e la fumosa fotografia azzeccatissima, ma tutto quanto il resto è decisamente perdibile. RSVP: “Dunkirk“, “Churchill“. Voto: 6,5. L’ora più buia Test di Bechdel:...

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THE POST (2017)

Formalmente impeccabile e ben recitato (e ci mancherebbe altro, con due protagonisti così), ma soprattutto furbo, perché è il solito film d’inchiesta di grande effetto, che passa dalla politica all’etica dimostrando una grande universalità e, soprattutto, proponendo un’attualizzazione quanto mai opportuna. E -guarda caso- esce in tutte le sale del mondo poco prima degli Oscar. RSVP: “Il caso Spotlight“, “Il ponte delle spie“. Voto: 7. The Post Test di Bechdel:...

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IL FILO NASCOSTO (2017)

Altra opera tanto granitica quanto impeccabile firmata da Anderson: non ha il benché minimo difetto -tranne forse l’eccessivo minutaggio- e la regia manda in solluchero, ma soprattutto trasuda eleganza da tutti i pori (d’altra parte, si parla di moda). Strepitoso come sempre Day-Lewis, mentre piacevolmente sorprendente è la semi-ignota Vicky Krieps. L’incipit può sembrare lento, ma lo sforzo è ampiamente ripagato dal resto del film. RSVP: “A single man“, “The Master“. Voto: 8. Il filo nascosto Test di Bechdel:...

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LOVING VINCENT (2016)

La ricostruzione degli ultimi anni di vita di Van Gogh si trasforma in una sorta di giallo, che coinvolge tutte le persone che l’hanno conosciuto e influenzato. Il film è verboso ed estremamente statico, ma proprio perché è più importante la composizione delle scene che il dinamismo delle stesse: il risultato è un capolavoro di artigianato visivo, che manderà in sollucchero gli estimatori dell’espressionismo. RSVP: “Shirley: Visions of Reality“, “Waking Life“. Voto: 8. Loving Vincent Test di Bechdel:...

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TULIP FEVER (2017)

Period drama dall’intricato intreccio shakespeariano, incentrato sulla prima bolla speculativa della storia del capitalismo: l’ambientazione risulta, quindi, parecchio originale e -per quanto forzata in alcuni passaggi un po’ arditi- anche la sceneggiatura ha una piacevole teatralità. Gradevoli anche la messa in scena e la cura per i dettagli storici: peccato sia stato prodotto da Weinstein, che lo condanna a un incolpevole stroncatura. RSVP: “La ragazza con l’orecchino di perla“, “The Danish Girl“. Voto: 6/7. Tulip Fever Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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