Tag: indipendent

THE HAPPY PRINCE (2018)

Ritratto fedelissimo del periodo più difficile e controverso della vita di Wilde, ostracizzato dall’ipocrita patria e costretto a vivere alla giornata in giro per l’Europa: con ogni probabilità, lui stesso avrebbe apprezzato questa trasposizione di Everett, perché è formalmente impeccabile, del tutto priva di falsi buonismi e facile retorica, oltre ad avere una sceneggiatura brillantissima e multilingue. RSVP: “Wilde“, “A quiet passion“. Voto: 7. The Happy Prince Test di Bechdel:...

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THE BIG SICK (2017)

Probabilmente è la miglior commedia romantica dell’ultima stagione cinematografica, e per giunta è tratta dalla storia vera del protagonista: strameritata la nomination all’Oscar per la miglior sceneggiatura, e ottime le performance di tutti i personaggi; soltanto la regia è forse un po’ troppo tradizionalista ed essenziale, ma ci sta. La Kazan si sta affermando come una novella Meg Ryan ed è ormai una garanzia delle romedy. RSVP: “Don’t think twice“, “Breaking Upwards“. Voto: 7/8. The Big Sick Test di Bechdel:...

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WE’VE FORGOTTEN MORE THAN WE EVER KNEW (2017)

Minimale, oscuro e un po’ -troppo?- criptico, ma soprattutto parco di spiegazioni e delicamente intimo nei rapporti tra i -pochi- personaggi. La fantascienza è relegata alle poche scene in esterna e all’incomprensibile carattere che di tanto in tanto fa capolino sugli oggetti, mentre tutto il resto della storia è incentrato in realtà sull’analisi dei rapporti tra i due protagonisti e, in senso più lato, delle dinamiche di coppia. Intrigante. RSVP: “It comes at night“, “Bokeh“. Voto: 7+. Test di Bechdel:...

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L’INSULTO (2017)

Una micro-storia come tante si gonfia progressivamente fino a diventare talmente grande da coinvolgere un’intera nazione e la memoria storica collettiva. Nella parte centrale il film arranca un tantino, perché in pochi ormai ricordano la guerra civile libanese; ma, appena diventa chiara la direzione che sta prendendo la storia, l’opera si risolleva assumendo quasi i toni di un legal thriller. RSVP: “Il Cliente“, “Il Passato“. Voto: 7,5. L’insulto Test di Bechdel:...

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EASY – UN VIAGGIO FACILE FACILE (2017)

Un esordio convincente con uno stile decisamente insolito -quantomeno se confrontato con la “tradizione” italiana- perché, complice anche l’ambientazione balcanica, il film si colloca dalle parti della commedia agrodolce à la Kaurismaki. I temi toccati sono tanti e tutti ugualmente delicati e attuali (immigrazione, sicurezza sul lavoro, lutto, Unione -si fa per dire- Europea, depressione, ecc.). Ora attendiamo Magnani al fatidico varco della seconda opera. RSVP: “Leningrad Cowboys Go America“, “Veloce come il vento“. Voto: 7,5. Test di Bechdel:...

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PUOI BACIARE LO SPOSO (2018)

Commedia onesta che riprende gli stilemi della tradizione italiana e li ammoderna toccando -un po’ ruffianamente…- alcuni dei temi più in voga del momento. Il cast svolge egregiamente il proprio lavoro (e, sorprendentemente, le performance migliori le offrono i gregari) e non mancano mai i momenti di genuino divertimento. RSVP: “Lasciati andare“, “Sei mai stata sulla luna?“. Voto: 6,5. Puoi baciare lo sposo Test di Bechdel:...

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BUON ANNIVERSARIO (2018)

Indie romedy che indaga sulle dinamiche che stanno dietro alle crisi di coppia: niente di particolarmente originale, se vogliamo, ma l’alchimia tra i due protagonisti funziona, mentre il montaggio non strettamente sequenziale e l’iperrealismo di dialoghi e situazioni rendono il film abbastanza frizzante e coinvolgente. Un encomio speciale va alla metaforica scena del parcheggio “alla cieca” in giardino. RSVP: “(500) giorni insieme“, “Operator“. Voto: 6/7. Buon Anniversario Test di Bechdel:...

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I FAMELICI (2017)

Uno zombie movie classico nello svolgimento, ma assolutamente anomalo nella forma, con dialoghi al limite del mumblecore, personaggi del tutto antieroici e una storia corale che dà un tono più intimo e profondo al dramma che li coinvolge tutti. Tanti i buchi narrativi, e forse il progetto avrebbe meritato un minutaggio ben superiore, mentre il finale convince con la scelta di seguire una linea un po’ più oscura e onirica. RSVP: “It stains the sands red“, “Enclosure“. Voto: 6/7. I famelici Test di Bechdel:...

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LA FORMA DELLA VOCE (2016)

Una bella ed esaustiva carrellata sui problemi dei giovani d’oggi, dal bullismo -che poi diventa anche cyberbullismo– al rapporto con la tecnologia, dalla depressione all’abbandono scolastico. Forse c’è un pizzico di buonismo di troppo, che va a scapito della credibilità dei personaggi, e forse qualche minuto in meno -considerato anche il target– non avrebbe guastato, ma certo è che un film così andrebbe mostrato a tutti gli studenti di scuole di ogni ordine e grado. RSVP: “Il giardino delle parole“, “The murder case of Hana & Alice“. Voto: 7/8. La forma della voce Test di Bechdel:...

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METTI LA NONNA IN FREEZER (2018)

Commedia briosa e sgangherata, che se ne infischia della verosimiglianza e punta dritto al divertimento, lasciando il giusto spazio alla componente romantica e alla verve comica di protagonisti e “gregari”. E se il sorriso è garantito fino all’ultima scena, vale lo stesso per le riflessioni -tanto ironiche quanto caustiche- sui nostri tempi, così difficili moralmente ma soprattutto… economicamente. RSVP: “Weekend con il morto“, “Questione di karma“. Voto: 7. Metti la nonna in freezer Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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