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THE BREADWINNER (2017)

Stile e formula sono le solite -per fortuna- a cui ci ha abituato la Twomey: diverse “storie-nella-storia”, tono spesso favolistico, protagonisti profondissimi e ben connotati, e tratto in bilico tra la tradizione e il fumetto (ovviamente indipendenti, non disneyani). Il risultato è -per l’ennesima volta- eccellente: peccato che si accorgano di lei solo gli addetti ai lavori, mentre il grande pubblico tende a snobbarla, condannandola a immeritati (e inspiegabili) flop commerciali. RSVP: “The secret of Kells“, “Song of the sea“. Voto: 8. The Breadwinner Test di Bechdel:...

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THE LODGERS – NON INFRANGERE LE REGOLE (2017)

La casa stregata, la famiglia maledetta e i bifolchi ostili sono elementi tipici e quasi onnipresenti della letteratura gotica (basti pensare ai vari Dracula, Frankenstein, ecc.): non è quindi l’originalità il punto di forza di un film come questo, ma chi è affezionato a questo tipo di atmosfere e non cerca la cruenza a tutti i costi non rimarrà deluso. RSVP: “Crimson Peak“, “The Woman in Black“. Voto: 6,5. The Lodgers – Non infrangere le regole Test di Bechdel:...

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IL VIAGGIO – THE JOURNEY (2016)

Un viaggio come tanti, durato solo qualche ora, che ha cambiato la storia dell’Irlanda del Nord: il resoconto di questa insolita vicenda, ignota ai più al di fuori del Regno Unito, è impeccabile e i due protagonisti regalano -soprattutto fisicamente- una performance d’eccellenza. Meno convincenti i dialoghi, che a tratti rasentano il macchiettistico, e comunque l’interesse per i non britannici tende a scemare molto rapidamente. RSVP: “Pride“, “’71“. Voto: 6,5. Il viaggio – The journey Test di Bechdel:...

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A DARK SONG (2016)

Un’indagine intima e approfondita sulle motivazioni che possono spingere una persona in un momento di debolezza verso l’occultismo: il film si regge sul perenne dubbio che possa essere tutta ciarlataneria, spargendo pochi e sapienti elementi d’incertezza qua e là. Il finale, per quanto possa far storcere il naso ai puristi dell’orrore, una volta tanto ha un messaggio interessante e positivo. Superbo il comparto sonoro. RSVP: “Don’t knock twice“, “The Alchemist Cookbook“. Voto: 7/8. A dark song Test di Bechdel:...

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IL SEGRETO (2016)

Melodramma storico ad elevato tasso emozionale, che ritrae uno dei momenti più bui della storia contemporanea irlandese, unendo guerre mondiali, attriti religiosi, spirito indipendentista, terapie psichiatriche e amori impossibili. La vicenda è piacevolmente intricata, anche tra i diversi piani temporali: peccato che sulla lunga distanza pecchi un po’ di verosimiglianza, bersagliando all’eccesso la sua sfortunata protagonista. RSVP: “Philomena“, “Magdalene“. Voto: 6/7. Il segreto Test di Bechdel:...

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AMORE E INGANNI (2016)

Brillante e verbosa commedia in costume, che recupera un’opera minore della Austen, con una sceneggiatura di stampo teatrale e una messa in scena maniacale e sontuosa. I dialoghi acidi e corrosivi (grandioso in questo senso il lavoro svolto da Whit Stillman) sono il vero fulcro del film e propongono con leggerezza riflessioni tanto interessanti quanto attuali sulla manipolazione delle informazioni. RSVP: “La fiera delle vanità“, “Molto rumore per nulla“. Voto: 7. Amore e Inganni Test di Bechdel:...

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11 MINUTES (2015)

Film con un ritmo così vertiginoso, sostenuti da un montaggio tanto impeccabile, una regia mai banale e una scrittura così lucida, si sono visti davvero di rado: il risultato è che riesce a coinvolgere come un thriller, intrecciando una dozzina di storie quotidiane (e contemporanee, in un lasso di tempo ristrettissimo) che convergono in un finale a dir poco rutilante, a tratti surreale. Opera tra le più spiazzanti e originali della passata stagione. RSVP: “Babel“, “Crossing Over“. Voto: 8. 11 Minutes Test di Bechdel:...

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GLASSLAND (2014)

Se supporti una grandissima attrice come la Collette con una serie di spalle d’eccellenza, come Smiley (ormai una garanzia) e quella faccia da schiaffi di Poulter, è inevitabile che anche un film dalla storia minimale e iperrealista come questa tocchi livelli di profondità e sensibilità davvero notevoli. Ennesima conferma dello stato di grazia attraversato dal neo-neorealismo anglosassone. RSVP: “Pilgrim Hill“, “The Selfish Giant“. Voto: 7,5. Glassland Test di Bechdel:...

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UN POLIZIOTTO DA HAPPY HOUR (2011)

Titolo italiano ignobile per un frizzante poliziesco, impreziosito dal tipico humor nero irlandese: se, infatti, la storia non brilla certo per la sua originalità (ci sono i soliti poliziotti corrotti, i soliti informatori scassati e le solite sparatorie portuali), sono proprio le battute scorrette e l’indole “sleazy” del protagonista a fare la differenza. Tutto molto ruspante e “irish“, dall’ambientazione ai personaggi, ma senza degenerare mai nel farsesco: un grande esordio per McDonagh. RSVP: “Calvario“, “Hot Fuzz“. Voto: 7,5. Un poliziotto da happy hour Test di Bechdel:...

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BROOKLYN (2015)

Favola romantica che parla di radici, sogni, indipendenza e, soprattutto, sentimenti, adattata superbamente da Hornby, il quale riesce a essere rispettoso – complice anche l’ottimo connubio tra scenografie e costumi – dello spirito da period drama dell’opera originale e, al tempo stesso, delle riflessioni universali e senza tempo che questa suggeriva. Meritatissima la nomination della talentuosa Ronan. RSVP: “In America“, “Il padre“. Voto: 7,5. Brooklyn Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

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Un film a caso…

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