Tag: japan

BLADE OF THE IMMORTAL (2017)

La storia è quasi risibile: un samurai, una maledizione e una marea di scontri all’arma bianca. Ciò che rende il film più interessante -oltre agli effetti della maledizione sul protagonista- è la carrellata interminabile di armi utilizzate dai personaggi e le relative coreografie nei combattimenti. Forse una mezz’oretta in meno, però, non avrebbe guastato. RSVP: “13 Assassini“, “I sette samurai“. Voto: 6,5. Blade of the Immortal Test di Bechdel:...

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BLAME (2017)

Ormai i prodotti fantascientifici migliori arrivano solo dal mondo delle anime giapponesi, e questa ne è l’ennesima conferma: tanta azione, un futuro remoto e dominato dalle macchine, che però si comportano in modo completamente diverso da “Matrix“, e una bella carrellata di personaggi, che -per quanto stereotipati- funziona a dovere, fino al finale che chiude tutto ma lascia anche spazio ad eventi sequel. Assolutamente da guardare. RSVP: “Matrix“, “Ghost in the Shell“. Voto: 7/8. Blame Test di Bechdel:...

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LE RICETTE DELLA SIGNORA TOKU (2015)

Una storia intima e delicata, quasi impalpabile, che parla di discriminazioni, ingiustizie e riscatti: formalmente irreprensibile e impreziosito dalle scenografie naturali dei ciliegi in fiore, il film parte con il giusto alone di mistero che avvolge entrambi i protagonisti, ma si perde un po’ strada facendo, diventando forse troppo semplice, lineare e prevedibile. Si poteva azzardare di più sulla componente poetico-favolistica. RSVP: “Viaggio a Tokyo“, “Hanezu“. Voto: 6/7. Le ricette della signora Toku Test di Bechdel:...

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IL GIARDINO DELLE PAROLE (2013)

Un’opera poetica – non sorprende che il tutto nasca da un tanka – e delicata, al limite dell’impalpabile, che è un po’ racconto di formazione da un lato e un po’ storia di riabilitazione dall’altro: di solito Shinkai viene accostato a grandi disegnatori come Miyazaki, ma in questo caso forse sarebbe più opportuno paragonarlo a un grande regista del calibro di Wong Kar-Wai. RSVP: “Your Name“, “5 Centimetri al secondo“. Voto: 7,5. Il giardino delle parole Test di Bechdel:...

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OLTRE LE NUVOLE, IL LUOGO PROMESSOCI (2004)

Esordio col botto per Shinkai, che inizia ad abbozzare i temi a lui più cari (che svilupperà poi nei suoi film successivi) e sceglie un’ambientazione garbatamente fantascientifica, come un Giappone alternativo che diventa teatro di una Guerra Fredda 2.0. Fresca e bella come solito la prima parte, più sentimentale; un pochino intricata e oscura la seconda, più fantapolitica. Mezz’ora in più non avrebbe guastato. RSVP: “Your Name“, “5 Centimetri al secondo“. Voto: 7,5. Oltre le nuvole, il luogo promessoci Test di Bechdel:...

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VIAGGIO VERSO AGARTHA (2011)

Sicuramente il più miyazakiano dei film di Shinkai, pone l’accento su temi per lui inusuali, come l’ecologia e la spiritualità, e anche il ritmo è decisamente più sostenuto del solito. Non mancano comunque i riferimenti alle tradizioni nipponiche e la storia romantica tra adolescenti, veri marchi di fabbrica del regista. Ottimo, come sempre, ma davvero inverecondo il doppiaggio italiano. RSVP: “Laputa – Castello nel cielo“, “Principessa Mononoke“. Voto: 8. Viaggio verso Agartha Test di Bechdel:...

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YOUR NAME (2016)

Shinkai continua a percorrere la sua personalissima strada che lo tiene ben distante dal resto della tradizione anime, curando in modo maniacale sceneggiature ad alto tasso sentimentale e basate sempre sulle difficoltà di comunicazione tra i sessi, specialmente in età adolescenziale. Nonostante lo spunto fantascientifico, riesce ad essere universale nei messaggi e coinvolgente come pochi altri, oltre ad essere tecnicamente irreprensibile. RSVP: “La ragazza che saltava nel tempo“, “5 Centimetri al secondo“. Voto: 8. Your Name Test di Bechdel:...

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SILENCE (2016)

Un film duro e sicuramente non per tutti, che riflette dal primo all’ultimo fotogramma sulle diverse modalità di vivere la fede e sulla difficoltà di comprendere i silenziosi disegni divini davanti alle sofferenze dell’umanità. Essenziale nella sua estetica minimale e, soprattutto, nel suo ritmo “riflessivo”, richiede una buona propensione dello spettatore all’introspezione e alla spiritualità, altrimenti… meglio lasciar perdere. RSVP: “In memoria di me“, “Mission“. Voto: 7/8. Silence Test di Bechdel:...

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SHIN GODZILLA (2016)

Ennesimo reboot del franchise Gojira/Godzilla, sicuramente è il più politico ed autocritico tra quelli prodotti in Giappone, ma risulta ancora troppo lontano dai canoni cinematografici occidentali. Un must per gli appassionati del genere kaiju, assolutamente inguardabile per tutti gli altri. RSVP: “Godzilla“, “Gojira“. Voto: SV. Shin Godzilla Test di Bechdel:...

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THE FOURTH PHASE (2016)

Un originale assunto scientifico (la possibile esistenza di una quarta fase dell’acqua) come pretesto per scatenare uno dei più grandi snowboarder viventi in alcune delle location montane più suggestive e impervie del pianeta, e filosofeggiare della vita e della morte. Nulla di originale, ma è l’ennesima prova di forza della grande scena documentaristica estrema americana. RSVP: “The Art of Flight“, “Meru“. Voto: 7. The Fourth Phase Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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