Tag: masterpiece

DUNKIRK (2017)

È vero che Nolan riesce nell’ardua -e per certi versi discutibile- impresa di “svuotare” sentimentalmente ed emotivamente il contesto bellico, ma è altrettanto vero che ormai solo lui riesce a conciliare il grande cinema d’intrattenimento con un’attenzione formale unica e una precisione dei meccanismi interni degna di un orologio svizzero. E così la guerra diventa un intreccio di piani e di spazi temporali che avvince, convince e angoscia come pochi altri. RSVP: “La sottile linea rossa“, “Inception“. Voto: 8,5. Dunkirk Test di Bechdel:...

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IL TUNNEL SOTTO IL MONDO (1969)

Nonostante gli evidenti limiti tecnici, è altrettanto innegabile la genialità del soggetto scelto e della regia adottata: la paranoia del complotto mondiale, la giornata che si ripete immutabile, la camera a mano tremante, l’audio asincrono (ridoppiato), gli inserimenti di tavole grafiche statiche… Inspiegabile che ancora oggi nessuno ne parli, né se lo ricordi, né tantomeno tributi i giusti meriti a Cozzi. RSVP: “Dark City“, “Ricomincio da capo“. Voto: 9. Il tunnel sotto il mondo Test di Bechdel:...

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LA TARTARUGA ROSSA (2016)

Un po’ parabola e un po’ favola, un po’ microstoria e un po’ macrostoria, un po’ metafora ecologista e un po’ racconto di formazione; e ci sono anche poesia, sogni e lacrime in abbondanza in questa opera prima di Dudok de Wit. Non stupisce, quindi, che sia riuscito a scomodare perfino il mitico Studio Ghibli che, per produrre questo capolavoro dell’animazione europea, ha deciso di oltrepassare per la prima volta i confini giapponesi. RSVP: “Ponyo sulla scogliera“, “Wall-E“. Voto: 9. La tartaruga rossa Test di Bechdel:...

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CAPTAIN FANTASTIC (2016)

Finalmente un “filmone” come non si vedeva uscire da anni dagli studios hollywoodiani: non c’è un aspetto tecnico che non sia formalmente impeccabile (memorabile la colonna sonora), il cast è a dir poco perfetto e la sceneggiatura, oltre a essere ben scritta, si appoggia su un tema tanto originale quanto attuale, come l’educazione dei bambini al di fuori degli schemi sociali. Imprescindibile per tutti i genitori (o aspiranti tali). RSVP: “American Life“, “Little Miss Sunshine“. Voto: 8+. Captain Fantastic Test di Bechdel:...

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IL FIGLIO DI SAUL (2015)

Resoconto asciutto, disperato e claustrofobico dell’ultimo sforzo di un uomo, alla ricerca dell’estrema conciliazione tra i campi di concentramento. Tra lunghi e dinamici piani sequenza, inquadrature asfittiche e sempre focalizzate sul protagonista (perlopiù di spalle) e il formato 4:3 su supporto ingiallito, si prova una sensazione fortemente immersiva e senza tempo. Senza dubbio, uno dei film più originali sulla Seconda Guerra Mondiale. RSVP: “Jauja“, “Il falsario“. Voto: 9. Il figlio di Saul Test di Bechdel:...

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IL CLUB (2015)

Larrain abbandona la politica (e il fascismo) per passare alla spiritualità e alla dimensione individuale dell’uomo. Lo fa senza perdere d’occhio il suo ruolo di “animale sociale”, in una città offuscata come le anime (irredimibili?) dei preti lì isolati per espiare colpe che non vogliono ammettere. Splendido il finale, con il senzatetto che diventa (fisicamente e simbolicamente) “croce” e strumento divino di redenzione. RSVP: “Il caso Spotlight“, “Post Mortem“. Voto: 9. Il Club Test di Bechdel:...

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THE LOBSTER (2015)

Lanthimos è sicuramente il regista-sceneggiatore più originale del nuovo millennio e anche in questo film non fa eccezione, anzi: finalmente supportato da un cast all’altezza, accentua la componente retorica, recupera una vena ancora più grottesca, nonché l’automutilazione, e s’inventa uno dei finali (nei titoli di coda) più geniali della storia del cinema. Confermata per l’ennesima volta la regola di Smiley. RSVP: “Dogtooth“, “Alps“. Voto: 9. The...

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TURBO KID (2015)

Sceneggiatura, personaggi e colonna sonora sono al 100% anni ’80, le citazioni sono ostentate e onnipresenti, eppure l’estetica è quella moderna della fantascienza post-Carruth e l’astuzia con cui vengono aggirati i limiti di produzione è prettamente da Sundance. Il risultato è sorprendente ruffiano e piacevole, un autentico trionfo del post-postmodernismo: d’ora in poi, chi si cimenterà in progetti analoghi dovrà confrontarsi con questo film. RSVP: “Kung Fury“, “Mad Max: Fury Road“. Voto: 8/9. Turbo...

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INSIDE OUT (2015)

Il percorso di maturazione che porta una bambina a diventare preadolescente non è mai stato ritratto in modo così tecnico e accurato e, al tempo stesso, toccante e divertente. Al contrario di “Wall-E“, parte piano per poi crescere sulla distanza: rutilante nelle scenografie, universale nelle riflessioni e perfettamente equilibrato tra risate e lacrime, era dai tempi di “Up” che Pixar non sfornava un film così potente. Oscar 2016 garantito! RSVP: “Wall-E“, “Up“. Voto: 8/9. Inside...

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IL GUSTO DEL SAKE’ (1962)

Ultima opera del maestro nipponico Yasujiro Ozu, nonché summa della sua poetica ed estetica: forse meno ispirato di altri suoi film, ma contiene tutto ciò che serve – i rapporti familiari, le tradizioni culturali e le difficoltà generazionali, specialmente della terza età – con il solito gusto minimale e, al tempo stesso, intimamente profondo. RSVP: “Viaggio a Tokyo“, “Tardo autunno“. Voto: 8,5. Il gusto del sake’ [Versione estesa della recensione su...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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