Tag: metacinema

UN RE ALLO SBANDO (2016)

Commedia surreale che parla di identità europea, di nazionalismi, di diversi regimi politici, di etica (dei giornalisti, dei videoreporter e dei politici in generale) e di storia contemporanea: non aspettatevi la risata facile o la gag irresistibile, ma capita davvero di rado di sorridere (in verità un po’ amaramente) davanti ai problemi che affliggono il nostro mondo. L’accoppiata Brosens–Woodworth si conferma una delle più intelligenti e caustiche del cinema moderno. RSVP: “La quinta stagione“, “Dio esiste e vive a Bruxelles“. Voto: 7. Un re allo sbando Test di Bechdel:...

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LEGO BATMAN – IL FILM (2017)

Spin-off del precedente “The LEGO Movie“, si focalizza su uno dei personaggi più riusciti del primo episodio e replica lo stesso paradigma visivo e umoristico, tra citazioni prese dagli ambiti più disparati e riflessioni metanarrative, metacinematografiche e metafumettistiche. Chi ama i noti mattoncini colorati e ha apprezzato il precedente film, non può perderselo. RSVP: “The LEGO Movie“, “Panico al villaggio“. Voto: 7,5. LEGO Batman – Il film Test di Bechdel:...

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PLANETARIUM (2016)

Si passa dallo spiritismo all’avanguardia cinematografica per arrivare infine alla seconda guerra mondiale: il percorso proposto sarebbe anche intrigante, così come i suoi personaggi principali, che vengono ben tratteggiati e hanno tutti un lato nascosto. L’amalgama è, però, tutt’altro che convincente, con alcuni spunti quasi pretestuosi, altri abbozzati frettolosamente e altri ancora “appiccicati” male come baffi finti. Soltanto la componente metacinematografica si salva. RSVP: “Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni“, “Hugo Cabret“. Voto: 5,5. Planetarium Test di Bechdel:...

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FEAR, INC. (2016)

Prendete il soggetto di “The Game“, fatelo girare da Wes Craven e alzate l’asticella del gore ai livelli di “Saw – L’enigmista“: otterrete qualcosa di molto simile a questa horrordy terribilmente metacinematografica, ma al tempo stesso alquanto prevedibile (quantomeno per gli spettatori più “navigati”). Produzione relativamente low budget, ma cast, effetti e fotografia non fanno rimpiangere nulla. RSVP: “The Game – Nessuna regola“, “Scream“. Voto: 6/7. Fear, Inc. Test di Bechdel:...

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TOMMASO (2016)

Opera seconda di Kim Rossi Stuart, che con originalità (almeno per il nostro paese) e un pizzico d’ambizione si pone a metà strada tra un Woody Allen all’italiana e un Nanni Moretti 2.0: il risultato finale presenta forti analogie con un’altra opera seconda nostrana (ovvero “Assolo” di Laura Morante), ribaltata nella prospettiva maschile. Riuscita in particolare la sceneggiatura, che trova un buon equilibrio con le numerose scene oniriche. RSVP: “Assolo“, “Provaci ancora, Sam“. Voto: 7,5. Tommaso Test di Bechdel:...

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GUEROS (2014)

Un esordio coi controfiocchi per Ruizpalacios, che unisce un gusto estetico da maestro del cinema ad eleganti pennellate metacinematografiche, senza risparmiare riflessioni sociologiche e generazionali, ma evitando accuratamente la spocchia e il distacco di tanti suoi colleghi. Non si tratta certo di un’opera che colpisca per la sua originalità, ma piuttosto per il suo respiro da instant cult classic. RSVP: “L’odio“, “Ti guardo“. Voto: 7/8. Gueros Test di Bechdel:...

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PRETERNATURAL (2016)

Opera no-cost dalla vocazione terribilmente metacinematografica: gioca sporco, ma in modo discretamente tecnico, e lascia trapelare un amore per il genere e per il cinema più in generale che è davvero ammirevole. L’idea sarebbe anche encomiabile, se non fosse per 1) il subplot delle fatine e 2) il film “Resolution“, girato diversi anni fa con spunti analoghi, ma risultati completamente differenti. RSVP: “A field in England“, “Resolution“. Voto: 6– (d’incoraggiamento). Test di Bechdel:...

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AVE, CESARE! (2016)

Tecnicamente c’è poco da dire, perché un film così è davvero impeccabile e trasuda amore per la storia del cinema; lo stesso si può dire per la sceneggiatura e il cast, entrambi irreprensibili e perfettamente calibrati. I dubbi riguardano, invece, il contenuto: interessante il retrogusto religioso che s’avverte in tutta l’opera, ma alla fine risulta piuttosto inconcludente e, con l’alternanza di stili tipicamente postmoderna, un po’ fuori fuoco. RSVP: “Barton Fink“, “Stardust Memories“. Voto: 7. Ave, Cesare! Test di Bechdel:...

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KINGSMAN – SECRET SERVICE (2015)

Rutilante, fracassone e frenetico, nonché ipercitazionista, postmoderno, astutamente metacinematografico e smaccatamente british: sarà l’ennesima parodia di James Bond, ma è sicuramente la più riuscita e la più genuinamente divertente. Ottimo l’alter ego femminile di Oddjob, altrettanto Samuel L. Jackson nei panni del novello Goldfinger ed eccellenti i combattimenti, con un elogio speciale per la scena delle teste che esplodono. RSVP: “Spectre“, “Johnny English“. Voto: 7+. Kingsman – Secret Service  Test di Bechdel:...

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THE FINAL GIRLS (2015)

Un film che da grande voleva fare il game changer e che, per giunta, ha più di qualche velleità metacinematografica. Il tutto, invece, si tramuta proprio in ciò che vorrebbe prendere in giro, senza il mordente né gli spunti di un capolavoro come “Quella casa nel bosco“. Guadagna la sufficienza solo grazie all’eccellente trovata dei flashback funzionali. RSVP: “Scream“, “Quella casa nel bosco“. Voto: 6+. The Final...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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