Tag: minimal

L’INGANNO (2017)

La Coppola regista non si discute, e anche questa volta conferma un talento davvero cristallino; come sceneggiatrice, invece, ci ha abituati ad alti e bassi, e dopo un paio di défaillance qui si risolleva usando a mo’ di stampella un vecchio film del 1971. Ci sono ambiguità, personaggi e storia, ma soprattutto tanti registri diversi (dalla commedia al thriller) che rendono l’opera davvero accattivante. RSVP: “Il giardino delle vergini suicide“, “La notte brava del soldato Jonathan“. Voto: 7. L’inganno Test di Bechdel:...

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L’ALTRO VOLTO DELLA SPERANZA (2016)

Kaurismaki conferma per l’ennesima volta di essere una certezza cinematografica, ma soprattutto un grande artista, perché riesce a conservare uno stile sempre personale e riconoscibile, ma al tempo stesso rimane al passo con i tempi e modernissimo nelle riflessioni, senza rinunciare alla sua sottile ironia scandinava. Se però non vi piacciono gli sguardi vitrei, le luci bislacche e la musica rockabilly, lasciate perdere. RSVP: “L’uomo senza passato“, “Miracolo a Le Havre“. Voto: 7,5. L’altro volto della speranza Test di Bechdel:...

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IF THERE’S A HELL BELOW (2016)

Con 4 personaggi, un paio di automobili e altrettante location bucoliche open air (leggi: campi di grano…), una manciata di monologhi tarantiniani e oscuri, l’esordiente Nathan Williams costruisce un climax paranoide davvero notevole, per quanto vacuo e un po’ fine a se stesso. Non sarà un capolavoro, ma il costo realizzativo è stato prossimo allo zero e il ragazzo promette bene. RSVP: “Preternatural“, “Creep“. Voto: 6/7. If there’s a hell below Test di Bechdel:...

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ANOTHER EVIL (2016)

Una ghost story come tante diventa l’originale pretesto per una storia d’amicizia insolita, in cui due solitudini differenti s’incontrano e in modo molto mumblecore riescono a creare un legame, per quanto effimero. Peccato per la parte centrale del film, che ha un incedere davvero lento e affanoso, altrimenti il finale avrebbe regalato diversi spunti interessanti, soprattutto se al posto di Zissis fosse stata scritturata un’attrice. RSVP: “Baghead“, “Creep“. Voto: 6/7. Another Evil Test di Bechdel:...

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DARK NIGHT (2016)

Un film che non appartiene a nessun genere preciso, perché finisce in horror (ma tutti lo sanno fin dalla prima scena e, soprattutto, nessuno vedrà nulla di tutto questo sullo schermo), si svilluppa come un dramma neorealista e ha il ritmo e i modi delle opere schizoidi di Arriaga con un’impronta decisamente più minimale. Solo per spettatori attenti e pazienti, ma decisamente appagante. RSVP: “Elephant“, “Red White & Blue“. Voto: 7,5. Dark Night Test di Bechdel:...

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SPARROWS (2015)

Ritratto di un’Islanda deserta e selvaggia tanto visivamente quanto moralmente, popolata da poveri adolescenti lasciati completamente allo sbando da genitori assenti non solo fisicamente ma soprattutto educativamente. Uno dei coming-of-age movie più deprimenti della storia, riassunto perfettamente dall’ottimo finale, che è essenzialmente tristissimo, ma al tempo stesso toccante e comunque fiducioso verso il futuro. RSVP: “Metalhead“, “Noi Albinoi“. Voto: 7+. Sparrows Test di Bechdel:...

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MINE (2016)

Un’opera prima intelligentemente low cost e decisamente di respiro internazionale, a partire dalla modernissima (ma anche classica al punto giusto) regia: il duo Fabio & Fabio non poteva esordire in un modo migliore, unendo le doverose riflessioni morali e politiche della prima parte a un’introspezione psicologica davvero originale nella seconda. Uno di quei rari made in Italy che non ti aspetti. RSVP: “Buried – Sepolto“, “Solaris“. Voto: 7. Mine Test di Bechdel:...

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LA RAGAZZA SENZA NOME (2016)

Il solito realismo spietato e senza fronzoli, che è ormai il marchio di fabbrica dei Dardenne, viene messo al servizio di un’indagine che assume i toni del giallo, senza perdere mai di vista la dimensione umana dei personaggi (la protagonista mossa dai sensi di colpa, l’aspirante medico eticamente combattuto, il testimone in piena crisi adolescenziale). Per certi versi diverso e per altri assolutamente in linea con la produzione dei due fratelli, se ne consiglia la visione solo a chi sa apprezzarli. RSVP: “Due giorni, una notte“, “Still Life“. Voto: 7+. La ragazza senza nome Test di Bechdel:...

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52 TUESDAYS (2013)

Un film difficile che tratta un argomento difficile in modo semplice – anzi semplicissimo – prendendolo di petto, senza filtri e senza retorica. Gli interrogativi che suscita sono davvero un’infinità, a partire dal punto di vista della protagonista, che in un’età già complicata come l’adolescenza si trova a dover affrontare sfide più grandi di lei, commettendo inevitabilmente tanti errori. Da vedere, ma assolutamente senza pregiudizi. RSVP: “Moonlight“, “American Honey“. Voto: 7/8. 52 Tuesdays Test di Bechdel:...

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LA VENDETTA DI UN UOMO TRANQUILLO (2016)

Vengeance movie che punta all’efficacia al 100%, riducendo all’essenziale la sceneggiatura e privandosi di tutti quegli inutili orpelli tra cliché, inseguimenti e combattimenti: inizia (letteralmente) in quarta con un piano sequenza memorabile, prosegue delineando con cura una manciata di personaggi e conclude con una (mezza) carneficina, sempre con un occhio di riguardo all’umanità e ai sentimenti dei (bravi) protagonisti. RSVP: “Old Boy“, “Big Bad Wolves“. Voto: 7/8. La vendetta di un uomo tranquillo Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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