Tag: mumblecore

COLOSSAL (2016)

Prima kaiju comedy della storia del cinema: i mostroni giganteschi che combattono sullo sfondo di una città asiatica sono in realtà l’incarnazione delle divergenze di una coppia di americani. Un film che diverte infischiandosene di qualsivoglia barriera di genere, affidandosi alla solita solidissima sceneggiatura del talentuoso Vigalondo, che a distanza di un decennio da “Timecrimes” indovina un altro instant cult. RSVP: “Godzilla“, “Birdman“. Voto: 7,5. Colossal Test di Bechdel:...

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OPERATOR (2016)

Il rapporto tra tecnologia e affettività è particolarmente caro alla sensibilità hipster americana ed è già stato protagonista di diversi film affini a questo: questa volta, però, traspare la volontà di essere quanto più verosimili e realistici possibili, proponendosi quasi come prequel virtuale di “Her“. Bravi e convincenti i protagonisti, supportati dal buon esordio della Kibens nella duplice veste di sceneggiatrice e regista. RSVP: “Her“, “Ruby Sparks“. Voto: 7,5. Operator Test di Bechdel:...

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OTHER PEOPLE (2016)

Il cancro, la morte, la famiglia, la carriera e l’omosessualità come prove di forza che il protagonista deve affrontare per autoaffermarsi: un soggetto intimo e ben poco divertente, che invece viene tradotto in un bel quadretto familiare, tenero e a tratti perfino divertente. Tanti i dialoghi, pochi i fronzoli e basso il ritmo, pertanto se ne consiglia la visione soltanto agli aficionados del mumblecore. RSVP: “Quel fantastico peggior anno della mia vita“, “James White“. Voto: 6/7. Other People Test di Bechdel:...

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LITTLE SISTER (2016)

La tipica famiglia disfunzionale americana è da sempre al centro di innumerevoli indie comedy; poche, però, sono riuscite a mescolare con garbo temi delicati, come l’invalidità e la spiritualità, con altri che potrebbero facilmente degenerare nel faceto, come la ribellione adolescenziale e l’uso di droghe. Si poteva osare di più con la colonna sonora, ma così com’è il film guadagna sicuramente in universalità. RSVP: “Lars e una ragazza tutta sua“, “La famiglia Fang“. Voto: 7. Little Sister Test di Bechdel:...

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LISTEN UP PHILIP (2014)

Una storia verbosa che più mumblecore non si può, incentrata su un antipatico protagonista che più antieroe non si può, grazie al solito contributo di uno Schwartzman quanto mai tronfio e spocchioso. Un po’ omaggio al vecchio Allen e un po’ spin-off delle prime opere di Anderson, il film riesce comunque a distinguersi dalla tradizione sundenciana attraverso una serie di azzeccatissimi cambi di focus sui diversi personaggi. RSVP: “Red Flag“, “I Tenenbaum“. Voto: 7,5. Listen up Philip Test di Bechdel:...

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IL PIANO DI MAGGIE (2015)

La presenza della Gerwig in un film implica che: 1) questo sarà piacevolmente verboso, 2) venato di quel raffinato snobismo newyorkese e 3) pieno di relazioni sbilenche. Anche la presenza della Moore ha diverse implicazioni: 1) la sceneggiatura sarà impeccabile, 2) il livello interpretativo medio elevato e 3) ci sarà parecchia tensione psicologica. Tutto rispettato pienamente anche questa volta, in un’opera dal gradevole retrogusto baumbachiano. RSVP: “Mistress America“, “Lola Versus“. Voto: 7+. Il piano di Maggie Test di Bechdel:...

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TUTTI VOGLIONO QUALCOSA (2016)

Ulteriore tassello nella produzione personale di Linklater, che va ad inserirsi tra “Boyhood“, “La vita è un sogno” e la trilogia di Jesse e Celine: solo lui poteva pensare a un soggetto incentrato sul baseball, ma pressoché privo di scene riguardanti questo sport (c’è soltanto un allenamento) e verboso quanto basta per creare un quadro generazionale impeccabile. Inframezzando scene geniali (il rap collettivo in auto) a sproloqui mumblecore, sforna l’ennesimo instant cult classic: magistrale. RSVP: “Boyhood“, “La vita è un sogno“. Voto: 7/8. Tutti vogliono qualcosa Test di Bechdel:...

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POD (2015)

Un cortometraggio diluito a tal punto per diventare un lungometraggio da scolorire ogni elemento narrativo: i dialoghi iniziali sono quasi estenuanti (altro che mumblecore!) e quel paio di colpi di scena, a cui spetterebbe il compito di cambiare le sorti del film, sono davvero telefonatissimi. Progetto umile nei mezzi, nelle idee e purtroppo anche nel risultato. RSVP: “They look like people“, “L’arrivo di Wang“. Voto: 5. Pod Test di Bechdel:...

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ALTRUISTI SI DIVENTA (2016)

L’incipit del film si sviluppa forse in modo un po’ troppo rapido, ma la successiva parte on the road è davvero godibilissima, senza alcuna concessione a pietismi o altre facilonerie, nonostante i temi delicati. Ottima la sceneggiatura, suggestive le location “alternative” e bravi tutti gli interpreti, che ci regalano una versione ammodernata e mumblecore di un grande classico come “Rain Man“. RSVP: “The Special Need“, “Rain Man – L’uomo della pioggia“. Voto: 7,5. Test di Bechdel:...

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JAMES WHITE (2015)

L’elaborazione di un lutto, la grave malattia di un familiare, la ricerca dell’amore e del lavoro: sono esperienze difficili che fanno parte della vita di tutti, ma che diventano montagne quasi invalicabili per un “giovane adulto” dalle tendenze bipolari. Un film americano che, in realtà, sembra piuttosto europeo, se non fosse per l’ambientazione e per la caratterizzazione dei protagonisti. Non minimale ma essenziale, perché va dritto al cuore. RSVP: “Glassland“, “Shell“. Voto: 7. James White Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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