Tag: noir

LA FORMA DELL’ACQUA – THE SHAPE OF WATER (2017)

Film dai toni goticheggianti, dotato anche di una forte vena favolistica e sprazzi di grande poesia e romanticismo: per fortuna non ci sono metaforoni esagerati, né inutili “spiegoni”, e traspare una sincera nostalgia per un certo cinema del passato, che l’opera stessa cerca di “saziare”. Proprio per questo pecca un po’ di originalità, ma che coppia di protagonisti in gran spolvero! RSVP: “King Kong“, “Il Labirinto del Fauno“. Voto: 7/8. La forma dell’acqua – The shape of water Test di Bechdel:...

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STRAY BULLETS (2016)

Una sorta di coming of age movie dalla verve tarantiniana, sempre verboso, a tratti violento e pieno di personaggi ambigui. Considerato che si tratta di un esordio dal budget irrisorio, il regista (che è anche il protagonista) dimostra di avere una certa stoffa, azzeccando diverse scene e un paio di personaggi notevoli. Verso il finale, perde qualche colpo la sceneggiatura, quasi come se dovesse essere chiusa in fretta e furia. RSVP: “I don’t feel at home in this world anymore“, “The Liability“. Voto: 6,5. Stray Bullets Test di Bechdel:...

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IF THERE’S A HELL BELOW (2016)

Con 4 personaggi, un paio di automobili e altrettante location bucoliche open air (leggi: campi di grano…), una manciata di monologhi tarantiniani e oscuri, l’esordiente Nathan Williams costruisce un climax paranoide davvero notevole, per quanto vacuo e un po’ fine a se stesso. Non sarà un capolavoro, ma il costo realizzativo è stato prossimo allo zero e il ragazzo promette bene. RSVP: “Preternatural“, “Creep“. Voto: 6/7. If there’s a hell below Test di Bechdel:...

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STATE OF PLAY (2009)

Tipico film d’indagine con un manipolo di eroici giornalisti che rischiano la vita per denunciare le ingiustizie del corrotto sistema americano. Il cast è davvero notevole e la sceneggiatura è assolutamente all’altezza, ma trattandosi di una storia inventata non ha il mordente del reportage vero e proprio e nel finale accelera imboccando le strade più prevedibili del thriller. Carino, ma è uno come tanti. RSVP: “Il caso Spotlight“, “Il rapporto Pelican“. Voto: 6/7. State of Play Test di Bechdel:...

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SUGAR MOUNTAIN (2016)

Una bella storia in una bella location, e pazienza se il budget è risicato all’osso e il livello recitativo medio non è sempre all’altezza: il gioco di inganni su inganni, in cui nessuno – ma proprio nessuno! – dice mai tutta la verità, funziona a dovere, grazie all’ottima sceneggiatura, e casi come questo dimostrano che non serve imbambire il pubblico di azione per tenere la tensione alta per più di un’ora e mezza. RSVP: “In fondo al bosco“, “Insomnia“. Voto: 7+. Sugar Mountain Test di Bechdel:...

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FREE FIRE (2016)

Dopo un progetto decisamente ambizioso come “High-Rise“, in cui Wheatley sembrava ormai pronto al grande salto, il regista inglese decide -un po’ a sorpresa- di concedersi una banale opera di maniera, ben realizzata ma ampiamente già vista e sentita sotto ogni punto di vista. Ora che si è tolto lo sfizio di fare il verso a Tarantino e a Ritchie, speriamo che torni ai lidi più originali a cui ci aveva abituati. RSVP: “Le Iene“, “Down Terrace“. Voto: 6–. Free Fire Test di Bechdel:...

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FRANK & LOLA (2016)

Premesso che Shannon è uno degli attori più adatti a qualsiasi forma di thriller psicologico, nonostante qualche buco narrativo e una caratterizzazione un po’ approssimativa dei personaggi, l’alchimia tra i protagonisti funziona a dovere e al resto ci pensano regia e fotografia, che compensano regalando grandi emozioni (il riflesso nell’ultima scena è il finale perfetto). RSVP: “Animali notturni“, “Sangue facile“. Voto: 7. Frank & Lola Test di Bechdel:...

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PEREZ (2014)

Personaggi tormentati e maledetti, storie indissolubilmente intrecciate con la malavita e un costante senso di peggioramento imminente rendono l’atmosfera più nera del noir, e l’estetica cupa e lucente non fa che enfatizzare questa sensazione in bilico tra l’asettico e il putrido. Ottimo come sempre Zingaretti, originale l’ambientazione e intrigante la sceneggiatura al limite dell’hard boiled quasi bukowskiano. RSVP: “Anime nere“, “Pericle il nero“. Voto: 7+. Perez Test di Bechdel:...

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I DON’T FEEL AT HOME IN THIS WORLD ANYMORE (2017)

Un’opera prima che vince al Sundance dev’essere di sicuro impatto, e infatti questo film “spacca di brutto”: sceneggiatura à la Coen dei primi tempi, toni più da black comedy che da thriller classico (guardate il finale) e quadro sociologico dei personaggi di una misantropia più unica che rara, senza risparmiare critiche all’America del presente. Molto interessante l’estremo realismo nelle conseguenze degli atti violenti: qui la gente si fa tanto male in un attimo e muore davvero male! RSVP: “Blood Simple – Sangue Facile“, “Blue Ruin“. Voto: 8. I don’t feel at home in this world anymore Test di Bechdel:...

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THE HANDMAIDEN (2016)

Esemplare dal punto di vista estetico e formale, riesce a tenere l’attenzione a livelli altissimi – nonostante la durata complessiva alquanto impegnativa – grazie all’intrigante alternanza tra i punti di vista dei protagonisti. Le basi letterarie si sentono e garantiscono anch’esse una certa solidità alla sceneggiatura, nonostante la complessità, ma la sensazione finale è – almeno in parte – quella di un esercizio di stile un po’ freddo e autoreferenziale. RSVP: “Stoker“, “Audition“. Voto: 7-. The Handmaiden Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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