Tag: noir

STRAY BULLETS (2016)

Una sorta di coming of age movie dalla verve tarantiniana, sempre verboso, a tratti violento e pieno di personaggi ambigui. Considerato che si tratta di un esordio dal budget irrisorio, il regista (che è anche il protagonista) dimostra di avere una certa stoffa, azzeccando diverse scene e un paio di personaggi notevoli. Verso il finale, perde qualche colpo la sceneggiatura, quasi come se dovesse essere chiusa in fretta e furia. RSVP: “I don’t feel at home in this world anymore“, “The Liability“. Voto: 6,5. Stray Bullets Test di Bechdel:...

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IF THERE’S A HELL BELOW (2016)

Con 4 personaggi, un paio di automobili e altrettante location bucoliche open air (leggi: campi di grano…), una manciata di monologhi tarantiniani e oscuri, l’esordiente Nathan Williams costruisce un climax paranoide davvero notevole, per quanto vacuo e un po’ fine a se stesso. Non sarà un capolavoro, ma il costo realizzativo è stato prossimo allo zero e il ragazzo promette bene. RSVP: “Preternatural“, “Creep“. Voto: 6/7. If there’s a hell below Test di Bechdel:...

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STATE OF PLAY (2009)

Tipico film d’indagine con un manipolo di eroici giornalisti che rischiano la vita per denunciare le ingiustizie del corrotto sistema americano. Il cast è davvero notevole e la sceneggiatura è assolutamente all’altezza, ma trattandosi di una storia inventata non ha il mordente del reportage vero e proprio e nel finale accelera imboccando le strade più prevedibili del thriller. Carino, ma è uno come tanti. RSVP: “Il caso Spotlight“, “Il rapporto Pelican“. Voto: 6/7. State of Play Test di Bechdel:...

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SUGAR MOUNTAIN (2016)

Una bella storia in una bella location, e pazienza se il budget è risicato all’osso e il livello recitativo medio non è sempre all’altezza: il gioco di inganni su inganni, in cui nessuno – ma proprio nessuno! – dice mai tutta la verità, funziona a dovere, grazie all’ottima sceneggiatura, e casi come questo dimostrano che non serve imbambire il pubblico di azione per tenere la tensione alta per più di un’ora e mezza. RSVP: “In fondo al bosco“, “Insomnia“. Voto: 7+. Sugar Mountain Test di Bechdel:...

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FREE FIRE (2016)

Dopo un progetto decisamente ambizioso come “High-Rise“, in cui Wheatley sembrava ormai pronto al grande salto, il regista inglese decide -un po’ a sorpresa- di concedersi una banale opera di maniera, ben realizzata ma ampiamente già vista e sentita sotto ogni punto di vista. Ora che si è tolto lo sfizio di fare il verso a Tarantino e a Ritchie, speriamo che torni ai lidi più originali a cui ci aveva abituati. RSVP: “Le Iene“, “Down Terrace“. Voto: 6–. Free Fire Test di Bechdel:...

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FRANK & LOLA (2016)

Premesso che Shannon è uno degli attori più adatti a qualsiasi forma di thriller psicologico, nonostante qualche buco narrativo e una caratterizzazione un po’ approssimativa dei personaggi, l’alchimia tra i protagonisti funziona a dovere e al resto ci pensano regia e fotografia, che compensano regalando grandi emozioni (il riflesso nell’ultima scena è il finale perfetto). RSVP: “Animali notturni“, “Sangue facile“. Voto: 7. Frank & Lola Test di Bechdel:...

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PEREZ (2014)

Personaggi tormentati e maledetti, storie indissolubilmente intrecciate con la malavita e un costante senso di peggioramento imminente rendono l’atmosfera più nera del noir, e l’estetica cupa e lucente non fa che enfatizzare questa sensazione in bilico tra l’asettico e il putrido. Ottimo come sempre Zingaretti, originale l’ambientazione e intrigante la sceneggiatura al limite dell’hard boiled quasi bukowskiano. RSVP: “Anime nere“, “Pericle il nero“. Voto: 7+. Perez Test di Bechdel:...

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I DON’T FEEL AT HOME IN THIS WORLD ANYMORE (2017)

Un’opera prima che vince al Sundance dev’essere di sicuro impatto, e infatti questo film “spacca di brutto”: sceneggiatura à la Coen dei primi tempi, toni più da black comedy che da thriller classico (guardate il finale) e quadro sociologico dei personaggi di una misantropia più unica che rara, senza risparmiare critiche all’America del presente. Molto interessante l’estremo realismo nelle conseguenze degli atti violenti: qui la gente si fa tanto male in un attimo e muore davvero male! RSVP: “Blood Simple – Sangue Facile“, “Blue Ruin“. Voto: 8. I don’t feel at home in this world anymore Test di Bechdel:...

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THE HANDMAIDEN (2016)

Esemplare dal punto di vista estetico e formale, riesce a tenere l’attenzione a livelli altissimi – nonostante la durata complessiva alquanto impegnativa – grazie all’intrigante alternanza tra i punti di vista dei protagonisti. Le basi letterarie si sentono e garantiscono anch’esse una certa solidità alla sceneggiatura, nonostante la complessità, ma la sensazione finale è – almeno in parte – quella di un esercizio di stile un po’ freddo e autoreferenziale. RSVP: “Stoker“, “Audition“. Voto: 7-. The Handmaiden Test di Bechdel:...

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PERICLE IL NERO (2016)

Dietro al progetto, c’è la mano (e il portafoglio) dei fratelli Dardenne, e si vede: i personaggi sono accomunati da storie e destini tutt’altro che lusinghieri, immersi in contesti che lasciano ben poco spazio alla speranza. Bisogna, però, dare atto al bravo Mordini di aver preservato lo spirito italiano, un po’ torbido e violento, ma al tempo stesso pieno di sentimenti, del romanzo di Ferrandino grazie all’ottimo (e altrettanto italiano) protagonista, Riccardo Scamarcio. RSVP: “Le conseguenze dell’amore“, “Una vita tranquilla“. Voto: 7,5. Pericle il nero Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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