Tag: post apocalyptic

BLADE RUNNER 2049 (2017)

La confezione è a dir poco magniloquente e Villeneuve si conferma come uno dei più talentuosi registi in circolazione, mentre dal punto di vista tematico il film non è affatto male: si discosta quel tanto che basta dal predecessore e tira in ballo nuovi temi più attuali, anche se tende a mettere troppa carne al fuoco e a fare più fumo che arrosto. La sceneggiatura, invece, è il tallone d’Achille, con qualche buco qua e là e soprattutto una carrellata di cattivi stilizzati, banali e per nulla coinvolgenti. Purtroppo incombe un terzo episodio. RSVP: “Blade Runner“, “Her“. Voto: 6,5....

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LA TORRE NERA (2017)

Il film in sé non è realizzato neanche malaccio, ma non ci azzecca proprio nulla con la splendida saga letteraria di Stephen King, e alla fine diventa il solito racconto di formazione manicheo, condito da un vago superomismo di sapore marvelliano. Tanto valeva non girarlo neppure. RSVP: “Il luogo delle ombre“, “Terminator Genisys“. Voto: 4. La Torre Nera Test di Bechdel:...

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KUSO (2017)

Disturbato, disturbante, volgare e privo di ogni senso, oltre che esteticamente ributtante: quindi, perché guardarlo? Nel dubbio lasciatelo perdere, a meno che non siate dei fan di Flying Lotus. RSVP: “Gummo“, “Bad Boy Bubby“. Voto: SV. Kuso Test di Bechdel:...

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IT COMES AT NIGHT (2017)

Carino è carino, senza troppe -inutili- spiegazioni sul misterioso morbo e con una grande attenzione per i rapporti umani all’interno della casa, oltre a un buon livello di recitazione (Edgerton in primis). Negli ultimi anni, però, le sale sono state riempite di film low cost con queste stesse identiche premesse, spesso con risultati migliori o comunque più originali: impossibile, quindi, gridare al miracolo o premiarlo con più di una striminzita sufficienza. RSVP: “Here Alone“, “Z for Zachariah“. Voto: 6. It comes at night Test di Bechdel:...

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IT STAINS THE SANDS RED (2016)

Uno dei tipici cliché degli zombie movie è che i morti viventi sono lenti e stupidi ma… numerosi! In questo caso, invece, lo zombie è uno solo e… testardissimo, trasformando il film in una sorta di slasher o -vista l’ambientazione- in un duello zombie-western. Ci sarebbero altri spunti interessanti, ma purtroppo ci sono anche un paio di passaggi al limite del nonsense, che degradano sensibilmente il valore dell’opera. RSVP: “Fido“, “28 Giorni Dopo“. Voto: 6+. It stains the sands red Test di Bechdel:...

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THE BAD BATCH (2016)

Dopo un esordio col botto, la Amirpour riesce a cimentarsi con un budget e un cast di ben altra caratura: il risultato ha, però, due facce ben distinte. Da un lato ci sono l’estetica, che si conferma impeccabile, e il mood western, che viene ulteriormente enfatizzato rispetto al predecessore; dall’altro la storia e, soprattutto, le scene, che a volte si dilatano all’inverosimile, rallentando e svuotando il film. Godibile, ma da lei è lecito aspettarsi molto di più, specialmente nella sceneggiatura. RSVP: “A girl walks home alone at night“, “Mad Max: Fury Road“. Voto: 6/7. The Bad Batch Test di...

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KILL SWITCH (2017)

Fantascienza dal budget ridottissimo che, però, riesce a nascondere a dovere i propri limiti con una serie di trovate non propriamente originali ma riuscite (in primis, l’inquadratura in soggettiva delle scene d’azione). L’intreccio tra i diversi piani temporali e i “colpetti” di scena sparsi qua e là fanno il resto, anche se forse si sarebbe potuto osare di più (la soggettiva, ad esempio, poteva essere usata per nascondere qualcosa del protagonista). RSVP: “The Divide“, “Synchronicity“. Voto: 6+. Test di Bechdel:...

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BLAME (2017)

Ormai i prodotti fantascientifici migliori arrivano solo dal mondo delle anime giapponesi, e questa ne è l’ennesima conferma: tanta azione, un futuro remoto e dominato dalle macchine, che però si comportano in modo completamente diverso da “Matrix“, e una bella carrellata di personaggi, che -per quanto stereotipati- funziona a dovere, fino al finale che chiude tutto ma lascia anche spazio ad eventi sequel. Assolutamente da guardare. RSVP: “Matrix“, “Ghost in the Shell“. Voto: 7/8. Blame Test di Bechdel:...

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THE GIRL WITH ALL THE GIFTS (2016)

Uno zombie movie diverso dal solito, fortemente improntato sulle relazioni tra i personaggi e sui dilemmi etici e morali che li affliggono. Oltre alla componente emozionale, si percepisce la ferma volontà di razionalizzare ogni elemento della storia e il romanzo da cui è stato tratto garantisce una solidità davvero notevole sotto questo punto di vista; però, per quanto sia tutto molto bello e ben fatto, resta pur sempre l’ennesimo zombie movie. RSVP: “28 Giorni dopo“, “I figli degli uomini“. Voto: 7. The girl with all the gifts Test di Bechdel:...

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BOKEH (2017)

Il titolo dice già tutto: le componenti preponderanti di questo film sono l’estetica e la fotografia, mentre i dialoghi e la storia diventano quasi secondari. Come sempre, puntare sull’Islanda come cornice naturale per un film minimale e vagamente apocalittico è una scommessa vinta in partenza, ma si poteva fare decisamente di più per la sceneggiatura e, così, sembra uno spot dell’ente per il turismo islandese. RSVP: “Fin“, “Viaggio al Nord“. Voto: 6+. Bokeh Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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