Tag: racconto di formazione

SLEIGHT (2016)

Un po’ B-movie di supereroi di borgata e un po’ film indie di prestigiatori alle prime armi, ma è tutto fuorché scalcinato: la regia è davvero impeccabile, la storia tiene davvero incollati davanti allo schermo e anche il protagonista – giovanissimo, ma già apprezzato in “Maze Runner” e, soprattutto, “Collateral Beauty” – offre una performance solida e convincente. RSVP: “Iron Man“, “The Prestige“. Voto: 7,5. Sleight Test di Bechdel:...

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MEAN DREAMS (2016)

Due adolescenti con altrettante famiglie disfunzionali in una realtà rurale e depressa: quale ricetta migliore per esplorare i sentimenti alla base del primo grande amore e dare il la a una fuga catartica, che è al tempo stesso una prova di maturità e una cupa spirale di violenza. Magnifica la fotografia e ottima la regia, ma soprattutto sono convincenti le prove dei due giovani protagonisti. RSVP: “Thelma & Louise“, “Hunt for the Wilderpeople“. Voto: 7+. Mean Dreams Test di Bechdel:...

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GRAVE (2016)

Una giovane vegetariana che passa da un estremo all’altro diventando cannibale sembrerebbe lo spunto perfetto per una horrordy politicamente scorretta, e invece è il soggetto di un racconto di formazione profondo e raffinato, che parla di un fenomeno gravissimo come il bullismo e di un momento delicatissimo come il coming-of-age in un contesto difficilissimo come il primo anno di università. Magnifica la regia ed eccellente la protagonista, il Belgio si conferma fucina di talenti orrorifici. RSVP: “Contracted“, “Excess Flesh“. Voto: 8. Grave – Raw Test di Bechdel:...

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HICKEY (2017)

Commediola senza arte né parte, che cerca di accattivarsi spudoratamente il pubblico nerd realizzando tutti i suoi sogni più reconditi, compresa la conquista della femme fatale di turno. Buoni il ritmo e la colonna sonora, a tratti soverchiante, ma gli attori sono al limite del dilettantismo e la sceneggiatura è di una prevedibilità imbarazzante. RSVP: “Scott Pilgrim vs. the World“, “Unicorn City“. Voto: 5. Hickey Test di Bechdel:...

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SPARROWS (2015)

Ritratto di un’Islanda deserta e selvaggia tanto visivamente quanto moralmente, popolata da poveri adolescenti lasciati completamente allo sbando da genitori assenti non solo fisicamente ma soprattutto educativamente. Uno dei coming-of-age movie più deprimenti della storia, riassunto perfettamente dall’ottimo finale, che è essenzialmente tristissimo, ma al tempo stesso toccante e comunque fiducioso verso il futuro. RSVP: “Metalhead“, “Noi Albinoi“. Voto: 7+. Sparrows Test di Bechdel:...

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THE LURE (2015)

Più che di un vero e proprio film dell’orrore, in questo caso si potrebbe parlare di una rivisitazione della favola de “La sirenetta” in chiave dark-pop: l’estetica e la colonna sonora sono fortemente anni Ottanta e non si fanno problemi a degenerare nel kitsch quando serve; in realtà, sotto a questa patina glitterata, c’è un po’ di racconto di formazione al femminile, un po’ di fiaba edificante e un po’ di satira politica. Originale. RSVP: “SiREN“, “Thale“. Voto: 7. The Lure Test di Bechdel:...

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20TH CENTURY WOMEN (2016)

Una delle migliori sceneggiature dell’anno, così studiata e formalmente perfetta da far pensare a un romanzo come fonte d’ispirazione, sostenuta da un trio di protagoniste davvero brave nei rispettivi ruoli. Nonostante l’ambientazione fortemente “seventies“, il respiro delle riflessioni è assolutamente universale e non si percepisce alcuna velleità nostalgica, ma piuttosto il nobile intento di far tesoro degli errori del passato. RSVP: “Beginners“, “Un giorno questo dolore ti sarà utile“. Voto: 7,5. 20th Century Women Test di Bechdel:...

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LA BICICLETTA VERDE (2012)

Film estremamente delicato e dall’originale punto di vista femminile, che parla di libertà a tutto campo: libertà religiosa, di essere bambini, di divertirsi, di lavorare, di giocare e di amare, il tutto sublimato dall’aspirazione verso un’utopica bicicletta, simbolo di emancipazione assoluta. Poetico nella sua semplicità e favolistico nelle sue riflessioni morali. RSVP: “Il palloncino bianco“, “Timbuktu“. Voto: 7/8. La bicicletta verde Test di Bechdel:...

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IL GIARDINO DELLE PAROLE (2013)

Un’opera poetica – non sorprende che il tutto nasca da un tanka – e delicata, al limite dell’impalpabile, che è un po’ racconto di formazione da un lato e un po’ storia di riabilitazione dall’altro: di solito Shinkai viene accostato a grandi disegnatori come Miyazaki, ma in questo caso forse sarebbe più opportuno paragonarlo a un grande regista del calibro di Wong Kar-Wai. RSVP: “Your Name“, “5 Centimetri al secondo“. Voto: 7,5. Il giardino delle parole Test di Bechdel:...

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IL GRANDE QUADERNO (2013)

La mostruosità intrinseca della guerra si traduce in una multitudine di mostruosità pseudo-formative: questa è la lezione che imparano loro malgrado due gemellini nella devastata (anche moralmente) Ungheria verso la fine della seconda guerra mondiale, tra pedofili, approfittatori, ladri, sadici e assassini. Uno dei film più “marci” – ma al tempo stesso realistici – del genere, impreziosito dalla fotografia livida di Berger e da una colonna sonora minimale ma suggestiva. RSVP: “Il figlio di Saul“, “Il bambino con il pigiama a righe“. Voto: 7/8. Il grande quaderno Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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