Tag: racconto di formazione

ADULT LIFE SKILLS (2016)

Un racconto di formazione anomalo incentrato su una quasi-trentenne delle campagne britanniche, che vive nel capanno nel giardino dei suoi (metafora della sua emancipazione) e cerca una propria identità, superando un importante lutto: deliziosa la protagonista, fresco lo stile (per quanto decisamente gondriano) e piacevole la sceneggiatura, così come tutti i personaggi di contorno. RSVP: “Little Sister“, “Brigsby Bear“. Voto: 7,5. Adult Life Skills Test di Bechdel:...

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IT (2017)

Indubbiamente più fedele e, soprattutto, meglio confezionato del tentativo precedente (ma si faceva poca fatica…), si affida comunque a meccanismi e trovate che ormai fanno parte della vecchia tradizione orrorifica, tra mostri onnipresenti, spaghetti e colpi bassi a più non posso e ragazzini superominici. Se ne sentiva davvero il bisogno di un altro revival, sulla scia dell’entusiasmo per “Stranger Things“? RSVP: “Stand by me – Ricordo di un’estate“, “It“. Voto: 6+. It Test di Bechdel:...

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LA TORRE NERA (2017)

Il film in sé non è realizzato neanche malaccio, ma non ci azzecca proprio nulla con la splendida saga letteraria di Stephen King, e alla fine diventa il solito racconto di formazione manicheo, condito da un vago superomismo di sapore marvelliano. Tanto valeva non girarlo neppure. RSVP: “Il luogo delle ombre“, “Terminator Genisys“. Voto: 4. La Torre Nera Test di Bechdel:...

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STRAY BULLETS (2016)

Una sorta di coming of age movie dalla verve tarantiniana, sempre verboso, a tratti violento e pieno di personaggi ambigui. Considerato che si tratta di un esordio dal budget irrisorio, il regista (che è anche il protagonista) dimostra di avere una certa stoffa, azzeccando diverse scene e un paio di personaggi notevoli. Verso il finale, perde qualche colpo la sceneggiatura, quasi come se dovesse essere chiusa in fretta e furia. RSVP: “I don’t feel at home in this world anymore“, “The Liability“. Voto: 6,5. Stray Bullets Test di Bechdel:...

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SLEIGHT (2016)

Un po’ B-movie di supereroi di borgata e un po’ film indie di prestigiatori alle prime armi, ma è tutto fuorché scalcinato: la regia è davvero impeccabile, la storia tiene davvero incollati davanti allo schermo e anche il protagonista – giovanissimo, ma già apprezzato in “Maze Runner” e, soprattutto, “Collateral Beauty” – offre una performance solida e convincente. RSVP: “Iron Man“, “The Prestige“. Voto: 7,5. Sleight Test di Bechdel:...

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MEAN DREAMS (2016)

Due adolescenti con altrettante famiglie disfunzionali in una realtà rurale e depressa: quale ricetta migliore per esplorare i sentimenti alla base del primo grande amore e dare il la a una fuga catartica, che è al tempo stesso una prova di maturità e una cupa spirale di violenza. Magnifica la fotografia e ottima la regia, ma soprattutto sono convincenti le prove dei due giovani protagonisti. RSVP: “Thelma & Louise“, “Hunt for the Wilderpeople“. Voto: 7+. Mean Dreams Test di Bechdel:...

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GRAVE (2016)

Una giovane vegetariana che passa da un estremo all’altro diventando cannibale sembrerebbe lo spunto perfetto per una horrordy politicamente scorretta, e invece è il soggetto di un racconto di formazione profondo e raffinato, che parla di un fenomeno gravissimo come il bullismo e di un momento delicatissimo come il coming-of-age in un contesto difficilissimo come il primo anno di università. Magnifica la regia ed eccellente la protagonista, il Belgio si conferma fucina di talenti orrorifici. RSVP: “Contracted“, “Excess Flesh“. Voto: 8. Grave – Raw Test di Bechdel:...

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HICKEY (2017)

Commediola senza arte né parte, che cerca di accattivarsi spudoratamente il pubblico nerd realizzando tutti i suoi sogni più reconditi, compresa la conquista della femme fatale di turno. Buoni il ritmo e la colonna sonora, a tratti soverchiante, ma gli attori sono al limite del dilettantismo e la sceneggiatura è di una prevedibilità imbarazzante. RSVP: “Scott Pilgrim vs. the World“, “Unicorn City“. Voto: 5. Hickey Test di Bechdel:...

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SPARROWS (2015)

Ritratto di un’Islanda deserta e selvaggia tanto visivamente quanto moralmente, popolata da poveri adolescenti lasciati completamente allo sbando da genitori assenti non solo fisicamente ma soprattutto educativamente. Uno dei coming-of-age movie più deprimenti della storia, riassunto perfettamente dall’ottimo finale, che è essenzialmente tristissimo, ma al tempo stesso toccante e comunque fiducioso verso il futuro. RSVP: “Metalhead“, “Noi Albinoi“. Voto: 7+. Sparrows Test di Bechdel:...

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THE LURE (2015)

Più che di un vero e proprio film dell’orrore, in questo caso si potrebbe parlare di una rivisitazione della favola de “La sirenetta” in chiave dark-pop: l’estetica e la colonna sonora sono fortemente anni Ottanta e non si fanno problemi a degenerare nel kitsch quando serve; in realtà, sotto a questa patina glitterata, c’è un po’ di racconto di formazione al femminile, un po’ di fiaba edificante e un po’ di satira politica. Originale. RSVP: “SiREN“, “Thale“. Voto: 7. The Lure Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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