Tag: splatter

KUSO (2017)

Disturbato, disturbante, volgare e privo di ogni senso, oltre che esteticamente ributtante: quindi, perché guardarlo? Nel dubbio lasciatelo perdere, a meno che non siate dei fan di Flying Lotus. RSVP: “Gummo“, “Bad Boy Bubby“. Voto: SV. Kuso Test di Bechdel:...

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IT STAINS THE SANDS RED (2016)

Uno dei tipici cliché degli zombie movie è che i morti viventi sono lenti e stupidi ma… numerosi! In questo caso, invece, lo zombie è uno solo e… testardissimo, trasformando il film in una sorta di slasher o -vista l’ambientazione- in un duello zombie-western. Ci sarebbero altri spunti interessanti, ma purtroppo ci sono anche un paio di passaggi al limite del nonsense, che degradano sensibilmente il valore dell’opera. RSVP: “Fido“, “28 Giorni Dopo“. Voto: 6+. It stains the sands red Test di Bechdel:...

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THE VOID (2016)

Atmosfere abbondantemente anni Ottanta, reminescenze di Lovecraft e qualcuna anche di Barker, un intreccio che non lascia nulla al caso (anzi, forse esagera sotto questo punto di vista) e tensione a palate dalla prima all’ultima (ma proprio ultima) scena: ad essere pignoli, questa è una ricetta ormai datata, ma se confezionata a dovere (come in questo caso) funziona ancora a meraviglia. RSVP: “Manborg“, “Baskin“. Voto: 7,5. The Void Test di Bechdel:...

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THE CREATURE BELOW (2016)

La sola scena in cui il cucciolo Cthulhu-like spruzza inchiostro come un calamaro qualunque grida vendetta… Poi anche tutto il resto è terribilmente prevedibile e dozzinale, poiché girato con mezzi (e idee) di fortuna. Guadagna un punto in più soltanto grazie al finale, che a ben guardare è una sorta di rivisitazione de “Il seme della follia“, ma – per quanto non originale – riesce a risvegliare l’attenzione del povero spettatore. RSVP: “Harbinger Down“, “Il seme della follia“. Voto: 5. The Creature Below Test di Bechdel:...

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DON’T KILL IT (2016)

Un B-movie recitato costantemente sopra le righe, con effetti speciali a basso costo e cliché di genere a non finire: cosa gli si potrebbe chiedere di più? Il sempreverde Dolph Lundgren, che con un paio di espressioni di numero e la sua solita truce fisicità aggiunge grottesco al grottesco e dà un senso al tutto. Solo per i nostalgici degli anni Ottanta. RSVP: “Hobo with a shotgun“, “Wolfcop“. Voto: 6,5. Don’t kill it Test di Bechdel:...

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THE AUTOPSY OF JANE DOE (2016)

Per fortuna, capita a volte che i grandi produttori si accorgano di un talento nascosto e decidano di finanziarlo, lasciandogli però fare ciò che sa fare meglio, senza troppe imposizioni; e capita così che ne nascano dei gran film come questo, che riesce a spaventare dalla prima all’ultima inquadratura, giocando con un luogo da paura per antonomasia (l’obitorio) e con uno degli elementi classici dei thriller d’indagine (l’autopsia). RSVP: “Deadgirl“, “Troll Hunter“. Voto: 7/8. The Autopsy of Jane Doe Test di Bechdel:...

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BEYOND THE GATES (2016)

Immaginate un remake di “Jumanji” girato da un emulo di Carpenter (e fanboy del board game Atmosfear) lasciato senza fondi: la sensazione iniziale è fortemente “indie-like” e, in verità, ci impiega forse un po’ troppo a partire davvero, ma appena preme il piede sull’acceleratore, grazie anche a un mood “eighties” parecchio ruffiano, la macchina parte a pieni giri e regala parecchie emozioni. RSVP: “Jumanji“, “Reality“. Voto: 7,5. Beyond the gates Test di Bechdel:...

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CHARLIE’S FARM (2014)

Punto d’incontro tanto perfetto quanto stereotipato tra lo slasher storico americano e quello di scuola australiana: dalla seconda provengono i backpackers e l’ambientazione naturalistica; dal primo, invece, la doppia coppia di malcapitati e il villain mostruoso dal passato controverso. Dopodiché, la sceneggiatura è una carrellata di cliché quasi irritante, che si salva giusto giusto per la virata splatter della seconda parte. RSVP: “Non aprite quella porta“, “Wolf Creek 2“. Voto: 5,5. Charlie’s Farm Test di Bechdel:...

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BASKIN (2015)

Flashback iniziale che dice tutto e non dice niente, incipit tarantiniano con tante parole e poca azione, poi pian piano si sprofonda in un incubo a occhi aperti, sostenuto da una regia che – trattandosi di un esordiente – mostra una padronanza del genere davvero impressionante. Il twist iper-violento funziona molto bene, peccato solo per il finale pseudo-lynchiano, di una disonestà più unica che rara. RSVP: “Nameless – Entità nascosta“, “Strade perdute“. Voto: 7+. Baskin Test di Bechdel:...

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SOUTHBOUND (2015)

Horror antologico che si rifa al recente filone dei vari V/H/S: anche in questo caso, su 5 episodi complessivi, un paio sono davvero belli, un paio così così e uno praticamente inutile. A differenza, però, dei suoi simili, il filo conduttore che lega gli episodi è piacevolmente lynchiano e amalgama tutto a dovere, dando uniformità alla storia. Peccato soltanto per la CGI dozzinale. RSVP: “V/H/S“, “V/H/S/2“. Voto: 6/7. Southbound Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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