Tag: surreal

IL TUNNEL SOTTO IL MONDO (1969)

Nonostante gli evidenti limiti tecnici, è altrettanto innegabile la genialità del soggetto scelto e della regia adottata: la paranoia del complotto mondiale, la giornata che si ripete immutabile, la camera a mano tremante, l’audio asincrono (ridoppiato), gli inserimenti di tavole grafiche statiche… Inspiegabile che ancora oggi nessuno ne parli, né se lo ricordi, né tantomeno tributi i giusti meriti a Cozzi. RSVP: “Dark City“, “Ricomincio da capo“. Voto: 9. Il tunnel sotto il mondo Test di Bechdel:...

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FRAULEIN – UNA FIABA D’INVERNO (2016)

L’atmosfera fiabesca è palese fin dal sottotitolo, e non mancano i garbati tocchi surreali a condire una storia altrimenti ordinaria. Ma è proprio nel finale, quando viene meno tutta questa parte stra-ordinaria, che però il film si rivela colorato ed evanescente come una bolla di sapone. Promozione con riserva per la semi-esordiente Carone, mentre -un po’ a sorpresa- supera la prova a pieni voti l’ottimo De Sica. RSVP: “Quando meno te lo aspetti“, “La felicità porta fortuna“. Voto: 6/7. Fraulein – Una fiaba d’inverno Test di Bechdel:...

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2:22 – IL DESTINO È GIÀ SCRITTO (2017)

Va bene la ricerca della sorpresa a tutti i costi e dello spunto surreale per rinverdire la tradizione dei thriller sentimentali, ma in casi come questo il troppo stroppia e, se da un lato la storia d’amore rimane così piatta e stilizzata da non diventare mai verosimile, dall’altro la vicenda assume contorni così fumosi da rasentare l’insensato. RSVP: “Adaline – L’eterna giovinezza“, “Synchronicity“. Voto: 5. 2:22 – Il destino è già scritto Test di Bechdel:...

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DARLING (2015)

Visivamente ipnotico, grazie anche a una fotografia superba (per quanto vagamente stucchevole), e piacevolmente disturbante, con il suo modo personale di ritrarre la spirale di follia in cui si perde la (brava) protagonista, è uno dei migliori omaggi alle prime opere di Polanski. Suscitano qualche perplessità il montaggio (a tratti quasi da J-Horror) e la sceneggiatura (forse eccessivamente scarna e statica). RSVP: “Repulsione“, “L’inquilino del terzo piano“. Voto: 7. Darling Test di Bechdel:...

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SAINT AMOUR (2016)

Incontri e soprattutto scontri tra generazioni, sessi, estrazioni sociali e culturali: c’è tutto il tradizionale repertorio del duo Delepine – Kervern, ma questa volta c’è meno acidità e più poesia, senza per questo rinunciare al loro umorismo a volte infantile ed altre volte caustico. Il risultato fa meno ridere del solito, ma è anche più toccante e organico nelle riflessioni. RSVP: “Le grand soir“, “Mammuth“. Voto: 7. Saint Amour Test di Bechdel:...

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LET ME MAKE YOU A MARTYR (2017)

È un po’ come se Tarantino volesse prendersi sul serio una volta tanto e rifacesse “Una pura formalità” di Tornatore, con i toni e i personaggi di un “Pulp Fiction” più sgangherato e marcio. Inizia in sordina, e per circa metà film non è ben chiaro chi voglia uccidere chi e per quale motivo, ma dopo tutto si dipana a dovere, complice qualche spunto surreale e un’ottima sceneggiatura. RSVP: “Una pura formalità“, “Pulp Fiction“. Voto: 7. Let me make you a martyr Test di Bechdel:...

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THE EVIL WITHIN (2017)

L’incipit è da manuale del cinema lisergico e mette subito in chiaro quelli che saranno gli assi portanti dell’opera, ovvero la psicanalisi del protagonista, gli effetti speciali artigianali che tanto ricordano quelli di Svankmajer e l’atmosfera così disturbante da fare il paio con Lynch. Poi vabbé, ci sono una marea di buchi narrativi, di trovate inverosimili e di cali qualitativi, ma di sicuro è uno dei film più genuinamente orrorifici degli ultimi anni. RSVP: “Lunacy“, “Basket Case”. Voto: 7,5. The Evil Within Test di Bechdel:...

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BUSTER’S MAL HEART (2016)

Un dramma psicologico che sembra un thriller surreale, con un ottimo protagonista a incarnare tutti i dubbi e le perplessità degli young adult 2.0. Ottimo il montaggio, belle le location e azzeccate parecchie scene; ma è proprio la presenza di Malek la fonte delle uniche incertezze, perché ricalca fedelmente le tematiche e le dinamiche della fortunata serie “Mr. Robot“, quindi i tanti che l’hanno già vista proveranno un forte senso di déjà vu. RSVP: “Fight Club“, “Mr. Robot“. Voto: 7+. Buster’s Mal Heart Test di Bechdel:...

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UN RE ALLO SBANDO (2016)

Commedia surreale che parla di identità europea, di nazionalismi, di diversi regimi politici, di etica (dei giornalisti, dei videoreporter e dei politici in generale) e di storia contemporanea: non aspettatevi la risata facile o la gag irresistibile, ma capita davvero di rado di sorridere (in verità un po’ amaramente) davanti ai problemi che affliggono il nostro mondo. L’accoppiata Brosens–Woodworth si conferma una delle più intelligenti e caustiche del cinema moderno. RSVP: “La quinta stagione“, “Dio esiste e vive a Bruxelles“. Voto: 7. Un re allo sbando Test di Bechdel:...

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COLOSSAL (2016)

Prima kaiju comedy della storia del cinema: i mostroni giganteschi che combattono sullo sfondo di una città asiatica sono in realtà l’incarnazione delle divergenze di una coppia di americani. Un film che diverte infischiandosene di qualsivoglia barriera di genere, affidandosi alla solita solidissima sceneggiatura del talentuoso Vigalondo, che a distanza di un decennio da “Timecrimes” indovina un altro instant cult. RSVP: “Godzilla“, “Birdman“. Voto: 7,5. Colossal Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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