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VI PRESENTO CHRISTOPHER ROBIN (2017)

Una storia vecchia di quasi cent’anni eppure ancora attuale, che riflette sui risvolti della celebrità, in particolare in giovane età: c’è una famiglia molto moderna nella sua (dis)funzionalità, uno scrittore alla ricerca del successo e -su tutto- il fatidico dilemma tra finzione e realtà, e quanto l’una possa influenzare l’altra e viceversa. Non sarà un capolavoro, ma è imperdibile per tutti quelli che sono cresciuti nel Bosco dei Cento Acri. RSVP: “Neverland – Un sogno per la vita“, “Saving Mr. Banks“. Voto: 7. Vi presento Christopher Robin Test di Bechdel:...

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THE LIMEHOUSE GOLEM (2016)

Period thriller d’intrattenimento, ben girato e ben interpretato, che propone la caccia a un antesignano di Jack lo squartatore, sotto forma di giallo investigativo (con tanto di racconti in soggettiva dei principali sospettati). I meccanismi girano davvero bene e l’indagine risulta molto coinvolgente, anche se -con un pizzico d’attenzione- il vero colpevole si può intuire ben prima del finale. RSVP: “Profumo – Storia di un assassino“, “La vera storia di Jack lo squartatore“. Voto: 6/7. The Limehouse Golem Test di Bechdel:...

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THE KILLING OF A SACRED DEER (2017)

Dialoghi postmoderni, surreali e assolutamente sbilenchi, abbinati a una regia formalmente impeccabile ma anche fortemente statica, il tutto infarcito di tensioni e inquietudini sussurrate ma onnipresenti: i marchi di fabbrica di Lanthimos sono sempre riconoscibili e ben presenti, perfino in questa che è la sua prima grande prova hollywoodiana. Ma la classe non è acqua, e così il regista greco passa anche questa difficile prova a pieni voti, nonostante il finale sia meno spiazzante del solito. RSVP: “Alps“, “Regali da uno sconosciuto – The Gift“. Voto: 7/8. The Killing of a Sacred Deer Test di Bechdel:...

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ASSASSINIO SULL’ORIENT EXPRESS (2017)

One man show di Branagh, che si pone fin dalla prima sequenza al centro del film, proprio come Poirot nel romanzo della Christie; d’altra parte, come sempre l’attore-regista britannico pone una cura maniacale nella ricostruzione filologica dell’opera letteraria di fondo. Grande cast e grande messa in scena, peccato solo per l’esagerazione nella scena risolutiva, che aggiunge un pizzico di inverosimiglianza a una già fantasiosa soluzione. RSVP: “Mistero a Crooked House“, “Assassinio sull’Orient Express“. Voto: 6/7. Assassinio sull’Orient Express Test di Bechdel:...

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MISTERO A CROOKED HOUSE (2017)

Di sicuro non si può dire che la trasposizione cinematografica fedele di uno dei 66 romanzi di Agatha Christie rappresenti una ventata di freschezza; ma se piacciono i gialli solidi e un po’ torbidi, le raffinate atmosfere british e la recitazione vagamente teatrale, non ci si può certo lasciar sfuggire un film d’altri tempi come questo. Strana la scelta del titolo, visto che in Italia l’opera venne pubblicata come “È un problema“. RSVP: “Assassinio sull’Orient Express“, “8 donne e un mistero“. Voto: 7. Mistero a Crooked House Test di Bechdel:...

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LOVING VINCENT (2016)

La ricostruzione degli ultimi anni di vita di Van Gogh si trasforma in una sorta di giallo, che coinvolge tutte le persone che l’hanno conosciuto e influenzato. Il film è verboso ed estremamente statico, ma proprio perché è più importante la composizione delle scene che il dinamismo delle stesse: il risultato è un capolavoro di artigianato visivo, che manderà in sollucchero gli estimatori dell’espressionismo. RSVP: “Shirley: Visions of Reality“, “Waking Life“. Voto: 8. Loving Vincent Test di Bechdel:...

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TULIP FEVER (2017)

Period drama dall’intricato intreccio shakespeariano, incentrato sulla prima bolla speculativa della storia del capitalismo: l’ambientazione risulta, quindi, parecchio originale e -per quanto forzata in alcuni passaggi un po’ arditi- anche la sceneggiatura ha una piacevole teatralità. Gradevoli anche la messa in scena e la cura per i dettagli storici: peccato sia stato prodotto da Weinstein, che lo condanna a un incolpevole stroncatura. RSVP: “La ragazza con l’orecchino di perla“, “The Danish Girl“. Voto: 6/7. Tulip Fever Test di Bechdel:...

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ADULT LIFE SKILLS (2016)

Un racconto di formazione anomalo incentrato su una quasi-trentenne delle campagne britanniche, che vive nel capanno nel giardino dei suoi (metafora della sua emancipazione) e cerca una propria identità, superando un importante lutto: deliziosa la protagonista, fresco lo stile (per quanto decisamente gondriano) e piacevole la sceneggiatura, così come tutti i personaggi di contorno. RSVP: “Little Sister“, “Brigsby Bear“. Voto: 7,5. Adult Life Skills Test di Bechdel:...

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LADY MACBETH (2016)

Il confine tra vittima e carnefice non è mai stato così labile, e il film è in realtà un tortuoso percorso che porta una giovane e innocente fanciulla a diventare una perfida e perfetta dark lady. Tra fotografia desaturata (ma naturale), regia minimale e sceneggiatura scarna (e diretta), non c’è nulla di eclatante in un’opera come questa, eppure è proprio grazie alla sua essenzialità che colpisce nel segno. RSVP: “Amour Fou“, “L’inganno“. Voto: 7,5. Lady Macbeth Test di Bechdel:...

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THE LADY IN THE VAN (2015)

Trasposizione cinematografica dell’opera di Bennett, si regge pressoché interamente sulle eccellenti performance attoriali dei due protagonisti e sulla trovata dello sdoppiamento dell’autore. Certo, il film non sarà di un’originalità eclatante e la storia non sarà delle più sconvolgenti, ma il buon equilibrio tra la componente drammatica e quella comica lo rendono indubbiamente gradevole. RSVP: “Marigold Hotel“, “Philomena“. Voto: 6,5. The Lady in the Van Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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