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ASSASSINIO SULL’ORIENT EXPRESS (2017)

One man show di Branagh, che si pone fin dalla prima sequenza al centro del film, proprio come Poirot nel romanzo della Christie; d’altra parte, come sempre l’attore-regista britannico pone una cura maniacale nella ricostruzione filologica dell’opera letteraria di fondo. Grande cast e grande messa in scena, peccato solo per l’esagerazione nella scena risolutiva, che aggiunge un pizzico di inverosimiglianza a una già fantasiosa soluzione. RSVP: “Mistero a Crooked House“, “Assassinio sull’Orient Express“. Voto: 6/7. Assassinio sull’Orient Express Test di Bechdel:...

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MISTERO A CROOKED HOUSE (2017)

Di sicuro non si può dire che la trasposizione cinematografica fedele di uno dei 66 romanzi di Agatha Christie rappresenti una ventata di freschezza; ma se piacciono i gialli solidi e un po’ torbidi, le raffinate atmosfere british e la recitazione vagamente teatrale, non ci si può certo lasciar sfuggire un film d’altri tempi come questo. Strana la scelta del titolo, visto che in Italia l’opera venne pubblicata come “È un problema“. RSVP: “Assassinio sull’Orient Express“, “8 donne e un mistero“. Voto: 7. Mistero a Crooked House Test di Bechdel:...

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LOVING VINCENT (2016)

La ricostruzione degli ultimi anni di vita di Van Gogh si trasforma in una sorta di giallo, che coinvolge tutte le persone che l’hanno conosciuto e influenzato. Il film è verboso ed estremamente statico, ma proprio perché è più importante la composizione delle scene che il dinamismo delle stesse: il risultato è un capolavoro di artigianato visivo, che manderà in sollucchero gli estimatori dell’espressionismo. RSVP: “Shirley: Visions of Reality“, “Waking Life“. Voto: 8. Loving Vincent Test di Bechdel:...

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TULIP FEVER (2017)

Period drama dall’intricato intreccio shakespeariano, incentrato sulla prima bolla speculativa della storia del capitalismo: l’ambientazione risulta, quindi, parecchio originale e -per quanto forzata in alcuni passaggi un po’ arditi- anche la sceneggiatura ha una piacevole teatralità. Gradevoli anche la messa in scena e la cura per i dettagli storici: peccato sia stato prodotto da Weinstein, che lo condanna a un incolpevole stroncatura. RSVP: “La ragazza con l’orecchino di perla“, “The Danish Girl“. Voto: 6/7. Tulip Fever Test di Bechdel:...

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ADULT LIFE SKILLS (2016)

Un racconto di formazione anomalo incentrato su una quasi-trentenne delle campagne britanniche, che vive nel capanno nel giardino dei suoi (metafora della sua emancipazione) e cerca una propria identità, superando un importante lutto: deliziosa la protagonista, fresco lo stile (per quanto decisamente gondriano) e piacevole la sceneggiatura, così come tutti i personaggi di contorno. RSVP: “Little Sister“, “Brigsby Bear“. Voto: 7,5. Adult Life Skills Test di Bechdel:...

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LADY MACBETH (2016)

Il confine tra vittima e carnefice non è mai stato così labile, e il film è in realtà un tortuoso percorso che porta una giovane e innocente fanciulla a diventare una perfida e perfetta dark lady. Tra fotografia desaturata (ma naturale), regia minimale e sceneggiatura scarna (e diretta), non c’è nulla di eclatante in un’opera come questa, eppure è proprio grazie alla sua essenzialità che colpisce nel segno. RSVP: “Amour Fou“, “L’inganno“. Voto: 7,5. Lady Macbeth Test di Bechdel:...

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THE LADY IN THE VAN (2015)

Trasposizione cinematografica dell’opera di Bennett, si regge pressoché interamente sulle eccellenti performance attoriali dei due protagonisti e sulla trovata dello sdoppiamento dell’autore. Certo, il film non sarà di un’originalità eclatante e la storia non sarà delle più sconvolgenti, ma il buon equilibrio tra la componente drammatica e quella comica lo rendono indubbiamente gradevole. RSVP: “Marigold Hotel“, “Philomena“. Voto: 6,5. The Lady in the Van Test di Bechdel:...

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DUNKIRK (2017)

È vero che Nolan riesce nell’ardua -e per certi versi discutibile- impresa di “svuotare” sentimentalmente ed emotivamente il contesto bellico, ma è altrettanto vero che ormai solo lui riesce a conciliare il grande cinema d’intrattenimento con un’attenzione formale unica e una precisione dei meccanismi interni degna di un orologio svizzero. E così la guerra diventa un intreccio di piani e di spazi temporali che avvince, convince e angoscia come pochi altri. RSVP: “La sottile linea rossa“, “Inception“. Voto: 8,5. Dunkirk Test di Bechdel:...

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STATE OF PLAY (2009)

Tipico film d’indagine con un manipolo di eroici giornalisti che rischiano la vita per denunciare le ingiustizie del corrotto sistema americano. Il cast è davvero notevole e la sceneggiatura è assolutamente all’altezza, ma trattandosi di una storia inventata non ha il mordente del reportage vero e proprio e nel finale accelera imboccando le strade più prevedibili del thriller. Carino, ma è uno come tanti. RSVP: “Il caso Spotlight“, “Il rapporto Pelican“. Voto: 6/7. State of Play Test di Bechdel:...

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HEAVEN (2002)

Che il soggetto sia nato da un’idea di Kieslowski è più che evidente, perché i dilemmi morali si sprecano e l’amore diventa la soluzione a tutti i problemi. Sorprende, invece, la coerenza del tedesco Tykwer con lo stile del regista polacco, che traspone la sua sceneggiatura con pochi fronzoli, dialoghi minimali e tanta introspezione. Opera molto interessante, quantomeno per gli estimatori, anche se poco al passo con i tempi. RSVP: “Tre colori – Film blu“, “L’enfer“ Voto: 7,5. Heaven Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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