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THE BIG SICK (2017)

Probabilmente è la miglior commedia romantica dell’ultima stagione cinematografica, e per giunta è tratta dalla storia vera del protagonista: strameritata la nomination all’Oscar per la miglior sceneggiatura, e ottime le performance di tutti i personaggi; soltanto la regia è forse un po’ troppo tradizionalista ed essenziale, ma ci sta. La Kazan si sta affermando come una novella Meg Ryan ed è ormai una garanzia delle romedy. RSVP: “Don’t think twice“, “Breaking Upwards“. Voto: 7/8. The Big Sick Test di Bechdel:...

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READY PLAYER ONE (2018)

Summa di come dovrebbe essere il cinema secondo il concetto originario di “intrattenimento per tutti” tipico di Spielberg: ci sono tutti i temi che riguardano i giovani d’oggi (mondo reale vs digitale, cyberbullismo, maturità e responsabilità, assenza di ideali e altro ancora) e la storia ricalca gli stilemi tipici del filone, tra antagonisti adulti che pensano solo al denaro e la storia d’amore che riesce a coronarsi solo nel finale. Ciliegina sulla torta per i nostalgici degli Eighties, una marea di citazioni tutte da scoprire dalla prima all’ultima scena. RSVP: “E.T.“, “Matrix“. Voto: 7+. Ready Player One Test di...

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DOWNSIZING – VIVERE ALLA GRANDE (2017)

Lo spunto di partenza sarebbe interessante, in bilico tra l’ecologia e il cinismo tipici dei nostri tempi, ma lo sviluppo è un po’ incerto, perché non si capisce mai bene quale direzione voglia prendere: vuole essere una commedia morale? Oppure un dramma psicologico? O ancora un metaforone fantascientifico? Anche la morale finale è più che legittima ma del tutto priva di mordente. Peccato per l’occasione sprecata. RSVP: “The Congress“, “Essere John Malkovich“. Voto: 6+. Downsizing – Vivere alla grande Test di Bechdel:...

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BUON ANNIVERSARIO (2018)

Indie romedy che indaga sulle dinamiche che stanno dietro alle crisi di coppia: niente di particolarmente originale, se vogliamo, ma l’alchimia tra i due protagonisti funziona, mentre il montaggio non strettamente sequenziale e l’iperrealismo di dialoghi e situazioni rendono il film abbastanza frizzante e coinvolgente. Un encomio speciale va alla metaforica scena del parcheggio “alla cieca” in giardino. RSVP: “(500) giorni insieme“, “Operator“. Voto: 6/7. Buon Anniversario Test di Bechdel:...

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WONDERSTRUCK (2017)

L’adattamento è ottimo e la dimensione fiabesca è preservata alla perfezione, tant’è che si arriva a rimpiangere una regia così per trasposizioni meno riuscite, come quella di “Molto forte, incredibilmente vicino“. In questo caso, però, forse sarebbe stata necessaria una minor fedeltà all’opera originale, perché diverse sequenze risultano di una lunghezza estenuante e il ritmo viene meno -insieme all’audio- in troppe scene. RSVP: “Molto forte, incredibilmente vicino“, “Hugo Cabret“. Voto: 6,5. Wonderstruck Test di Bechdel:...

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ICARUS (2017)

Un documentario già di per sé scabroso assume una dimensione ancor più preoccupante, passando dal doping individuale a quello di Stato, e simmetricamente crescono esponenzialmente i rischi che corrono intervistati e troupe. Terribile il ritratto che emerge del mondo dello sport contemporaneo, perfino a livelli dilettantistici, ma l’opera è davvero perfetta sia stilisticamente che contenutisticamente. RSVP: “Citizenfour“, “The Armstrong Lie“. Voto: 7/8. Icarus Test di Bechdel:...

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ANNIENTAMENTO (2018)

Un vero peccato che uno dei migliori (e più originali) film di fantascienza dell’ultimo anno non arrivi nelle sale, ma direttamente in TV: trasporre un romanzo di VanderMeer era un’impresa davvero ardua, eppure Garland se l’è cavata più che egregiamente (anche se c’è qualche lungaggine di troppo e nella parte centrale diventa un pochino fumoso), interrogando molto e rispondendo poco allo spettatore. RSVP: “Ex Machina“, “Arrival“. Voto: 7,5. Annientamento Test di Bechdel:...

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THE SQUARE (2017)

Uno dei pochi film realmente originali e interlocutori dell’ultima stagione cinematografica: il tema -un po’ snob– dell’arte è solo un pretesto per parlare della nostra società e del suo egoismo intrinseco, ma soprattutto dell’ipocrisia dietro al politically correct e della perenne ricerca di giustificazione in nome della collettività. Un’opera che è troppo tutto -troppo lunga, troppo cinica, troppo estetizzante, troppo interrogativa- ma proprio per questo lascia il segno, grazie anche a diverse scene iconiche. RSVP: “Forza maggiore“, “Vi presento Toni Erdmann“. Voto: 8. The Square Test di Bechdel:...

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MA (2015)

Opera iper surreale che si colloca più vicino alla visual art che al cinema tradizionale, e abbina un’estetica impeccabile e modernissima a una storia che vorrebbe essere metaforica, ma invece risulta così oscura da rasentare l’inaffrontabile. Inoltre, non c’è nemmeno un pizzico d’ironia ad alleggerire il tutto: peccato. RSVP: “The Forbidden Room“, “Rubber“. Voto: 5/6. Ma Test di Bechdel:...

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FERDINAND (2017)

I temi trattati sono perfetti per i più giovani e sempre moderni (l’accettazione della propria identità e delle proprie inclinazioni, il pacifismo e l’amicizia, l’amore e il rispetto per gli animali), ma il risultato finale non è all’altezza dei grandi prodotti di scuola disneyana: non tutti i personaggi sono ugualmente efficaci, le canzoni non sono memorabili e anche la storia è molto lineare e prevedibile. RSVP: “Sing“, “Pets – Vita da animali“. Voto: 6,5. Ferdinand Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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