Tag: war movies

NEITHER HEAVEN NOR HEARTH (2015)

Un film di guerra moderno, finalmente incentrato sugli uomini, sulle loro paure e sulla loro sfera interiore, il tutto per aiutarci a comprendere che certi attriti nascono da incomprensioni e incomunicabilità culturali, che vanno ben oltre le solite motivazioni religiose ed economiche. La tensione è davvero palpabile, nonostante non accada quasi mai nulla, e la scelta di spiegare lo stretto necessario è assolutamente funzionale a questo. Esordio coi controfiocchi. RSVP: “Il deserto dei Tartari“, “Mine“. Voto: 8. Neither Heaven Nor Hearth Test di Bechdel:...

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MINE (2016)

Un’opera prima intelligentemente low cost e decisamente di respiro internazionale, a partire dalla modernissima (ma anche classica al punto giusto) regia: il duo Fabio & Fabio non poteva esordire in un modo migliore, unendo le doverose riflessioni morali e politiche della prima parte a un’introspezione psicologica davvero originale nella seconda. Uno di quei rari made in Italy che non ti aspetti. RSVP: “Buried – Sepolto“, “Solaris“. Voto: 7. Mine Test di Bechdel:...

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IL GRANDE QUADERNO (2013)

La mostruosità intrinseca della guerra si traduce in una multitudine di mostruosità pseudo-formative: questa è la lezione che imparano loro malgrado due gemellini nella devastata (anche moralmente) Ungheria verso la fine della seconda guerra mondiale, tra pedofili, approfittatori, ladri, sadici e assassini. Uno dei film più “marci” – ma al tempo stesso realistici – del genere, impreziosito dalla fotografia livida di Berger e da una colonna sonora minimale ma suggestiva. RSVP: “Il figlio di Saul“, “Il bambino con il pigiama a righe“. Voto: 7/8. Il grande quaderno Test di Bechdel:...

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LAND OF MINE – SOTTO LA SABBIA (2015)

La guerra è sempre fatta di atti mostruosi, a prescindere da schieramenti e posizioni politiche: e così, alla fine della seconda guerra mondiale, i danesi decisero di far sminare le loro spiagge ai giovani prigioneri nazisti a mani nude. Storia dura e amara, che sferra colpi davvero durissimi (anche visivamente) e tocca nel profondo, anche se il personaggio-chiave del sergente Rasmussen pecca di credibilità, mutando in modo un po’ troppo repentino. RSVP: “Frantz“, “A War“. Voto: 7/8. Land of mine – Sotto la sabbia Test di Bechdel:...

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LA BATTAGLIA DI HACKSAW RIDGE (2016)

Nobile nell’intento e pregevole nel messaggio pacifista che veicola, ma il risultato è più bigotto che potente e, alla fine, è tutto ampiamente visto e rivisto, tra un addestramento in stile “Full Metal Jacket“, una battaglia à la “Salvate il soldato Ryan” e una storia d’amore – vagamente – tipo “Il paziente inglese“. La parte più interessante – ovvero l’infanzia difficile – viene invece colpevolmente trascurata: peccato, perché complessivamente il soggetto era ottimo. RSVP: “Salvate il soldato Ryan“, “Flags of our fathers“. Voto: 6,5. La battaglia di Hacksaw Ridge Test di Bechdel:...

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FREE STATE OF JONES (2016)

Il classico dramma storico che in altri tempi sarebbe stato definito – senza tema alcuna – “filmone”: durata importante, sentimenti potenti, cast di grande bravura e soggetto storico poco noto ma di grande attualità (soprattutto dopo le recenti elezioni presidenziali). Insomma, ha tutte le carte in regola per fare man bassa di Oscar nel 2017. RSVP: “Robin Hood – Principe dei ladri“, “12 Anni Schiavo“. Voto: 7/8. Free State of Jones Test di Bechdel:...

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UNDER THE SHADOW (2016)

Finalmente un horror che non sia fine a se stesso e che non si ponga come unico scopo lo “spaghetto” a tutti i costi: qui c’è un contesto storico difficile, una protagonista femminile scomoda e una riflessione socioculturale tutt’altro che banale, con pochi “spaghetti” piazzati sapientemente nei punti nevralgici e un antagonista recuperato dal folklore, ma associato anche a bombe e hijab. RSVP: “A girl walks home alone at night“, “Djinn“. Voto: 7,5. Under the shadow Test di Bechdel:...

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IN GUERRA PER AMORE (2016)

In questa sua seconda opera, Pif cerca di contenere la componente didascalica a favore di un plot più accattivante e, soprattutto, più presente: il risultato è fortemente benignesco, con una Sicilia al limite del caricaturale e qualche passaggio più forzato del dovuto. Anche questa volta, però, riesce a proporre un’intelligente analisi storica, senza rinunciare alle critiche trasversali (geniale quella dei selfie). Altra proiezione d’obbligo in età scolare. RSVP: “La vita è bella“, “La mafia uccide solo d’estate“. Voto: 7,5. In guerra per amore Test di Bechdel:...

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ANTHROPOID (2016)

Il film di per sé è senza infamia e senza lode – è girato bene, specialmente nella prima parte, il cast funziona alla grande e, tolto l’assedio finale, risulta molto scorrevole – e l’episodio narrato, nonostante la sua grande importanza storica, è pressoché ignoto ai più. Se siete appassionati di storia contemporanea, non potete perdervelo; per tutti gli altri, invece, è tutto abbastanza già visto. RSVP: “Operazione Valchiria“, “Bastardi senza gloria“. Voto: 6/7. Anthropoid Test di Bechdel:...

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FRANTZ (2016)

Da sempre Ozon è un maestro nella composizione dei ritratti femminili, ma questa volta riesce davvero a superarsi (anche tecnicamente), rielaborando una pièce di Rostand: il dualismo tra bianco e nero e colore assume una valenza “umorale”, mentre si susseguono riflessioni che vanno dal pacifismo alla responsabilità genitoriale, dalla moralità della menzogna al sacrificio per il bene degli altri. RSVP: “L’uomo che ho ucciso“, “Scrivimi fermo posta“. Voto: 8. Frantz Test di Bechdel:...

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Test di Bechdel

Da febbraio 2016, i film recensiti su questo blog vengono sottoposti al test di Bechdel per determinare se abbiano connotati di tipo sessista.

Test di Bechdel

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Un film a caso…

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