I primi e gli ultimi minuti del film sono di una lentezza davvero provante, ma tutto il resto (finale incluso) farebbe quasi gridare al capolavoro indie: un paio di attori semi-sconosciuti ma bravissimi, due location povere ma suggestive, e diversi spunti intriganti, senza “spiegoni” banalizzanti, né esagerazioni fuori budget. Ottimo il comparto tecnico, dalla fotografia al sonoro, senza dimenticare il trucco.

RSVP: “The Witch“, “Buzzard“.

Voto: 7. The Alchemist Cookbook

Test di Bechdel: negativo.