Per fortuna, capita a volte che i grandi produttori si accorgano di un talento nascosto e decidano di finanziarlo, lasciandogli però fare ciò che sa fare meglio, senza troppe imposizioni; e capita così che ne nascano dei gran film come questo, che riesce a spaventare dalla prima all’ultima inquadratura, giocando con un luogo da paura per antonomasia (l’obitorio) e con uno degli elementi classici dei thriller d’indagine (l’autopsia).

RSVP: “Deadgirl“, “Troll Hunter“.

Voto: 7/8. The Autopsy of Jane Doe

Test di Bechdel: negativo.