Dopo un esordio col botto, la Amirpour riesce a cimentarsi con un budget e un cast di ben altra caratura: il risultato ha, però, due facce ben distinte. Da un lato ci sono l’estetica, che si conferma impeccabile, e il mood western, che viene ulteriormente enfatizzato rispetto al predecessore; dall’altro la storia e, soprattutto, le scene, che a volte si dilatano all’inverosimile, rallentando e svuotando il film. Godibile, ma da lei è lecito aspettarsi molto di più, specialmente nella sceneggiatura.

RSVP: “A girl walks home alone at night“, “Mad Max: Fury Road“.

Voto: 6/7. The Bad Batch

Test di Bechdel: positivo.