Opera affetta da una grave forma di “palinfraschismo“, che sembra realizzata quasi esclusivamente per sperimentare quanti più filtri possibili di Retrica (o altre app simili). Dopo il mockumentary e la sperimentazione espressionista, Maddin cerca di andare oltre, proponendo una sintesi di tutto questo e di tanto altro ancora, puntando in una direzione decisamente lynchiana. Vivamente consigliato solo a chi sa guardare oltre gli standard del cinema tradizionale e non ha paura di non capire praticamente nulla della storia di un film.

RSVP: “My Winnipeg“, “Brand upon the brain!“.

Voto: 7,5. The Forbidden Room

Test di Bechdel: positivo.