Se il precedente “L’atto di uccidere” cercava di compiere un primo passo verso la redenzione, prendendo coscienza di un recente passato così terribile come quello indonesiano, questo secondo lavoro punta ad andare oltre, anelando a un’improbabile catarsi attraverso l’ammissione di colpe che nessuno vuole assumersi. Stupendo il compassionevole e pacato protagonista, soprattutto nei momenti più intimi e nei rapporti familiari.

RSVP: “L’atto di uccidere“, “The Missing Picture“.

Voto: 8. The Look of Silence

Test di Bechdel: negativo.