L’assedio in macchina, il mostro misterioso e sovrumano, la location boschiva e sperduta: non c’è nulla che non sia già stato proposto (e riproposto) nel mondo del cinema orrorifico. Ciò nonostante, la confezione è davvero eccellente e Zoe Kazan si conferma una valida protagonista, e alla fine riesce a strappare la piena sufficienza grazie alle metafore e al percorso di maturazione che compie la giovane coprotagonista.

RSVP: “From the dark“, “It’s in the blood“.

Voto: 6,5. The Monster

Test di Bechdel: positivo.