Visivamente abbacinante, elencare tutte le suggestioni recuperate da NWR dalla storia del cinema è già di per sé un’impresa: ambientazione e colonna sonora strizzano l’occhio a “Suspiria“, ma ancora più numerosi sono i riferimenti lynchiani (da “Velluto blu” a “Mulholland Drive“), mentre “l’horror senza horror” tanto decantato dal regista non è altro che un diretto discendente dei thriller di De Palma e Ferrara. Molto bello, ma anche molto vacuo.

RSVP: “La grande bellezza“, “Starry Eyes“.

Voto: 7-. The Neon Demon

Test di Bechdel: positivo.