Una delle migliori riflessioni sul libero arbitrio mai proposte sul grande schermo, adottando soluzioni tanto minimali quanto efficaci: un’unica location (peraltro un nonluogo), una decina di attori (tutti bravissimi, in particolare il monumentale Mastandrea), una sceneggiatura solida e un’estetica moderna (e anche un po’ hollywoodiane). La parte più interessante dell’opera sta nell’inevitabile rapporto interlocutorio che viene a crearsi con lo spettatore, che viene costretto a interrogarsi sulla propria morale, e non solo su quella dei personaggi.

RSVP: “Perfetti Sconosciuti“, “Avvenne domani“.

Voto: 7,5. The Place

Test di Bechdel: negativo.