Basta poco per dare credibilità a un film post apocalittico: è sufficiente una capanna in un bosco, senza energia elettrica né cibo, insieme a una manciata di attori emaciati e con il dente avvelenato. Effetti speciali, location esotiche e trucco esasperato sono fronzoli di cui si può tranquillamente fare a meno, se alla base ci sono delle idee valide: per questo motivo, merita un “+” d’incoraggiamento.

RSVP: “Il tempo dei lupi“, “Z for Zachariah“.

Voto: 7+. The Survivalist

Test di Bechdel: positivo.