Indubbiamente uno dei migliori film di paura (in senso lato) degli ultimi anni, riesce ad andare oltre i soliti schemi orrorifici asiatici e propone serie riflessioni, sia politiche che religiose, giocando sull’eterno dualismo tra fede/fiducia e dubbio/sospetto. Dura quasi 3 ore, ma capita di rado che il tempo scorra così rapidamente in sala, lasciando lo spettatore attonito e soddisfatto (anche visivamente).

RSVP: “The Yellow Sea“, “L’esorcista“.

Voto: 8. The Wailing

Test di Bechdel: negativo.

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