Opera seconda di Kim Rossi Stuart, che con originalità (almeno per il nostro paese) e un pizzico d’ambizione si pone a metà strada tra un Woody Allen all’italiana e un Nanni Moretti 2.0: il risultato finale presenta forti analogie con un’altra opera seconda nostrana (ovvero “Assolo” di Laura Morante), ribaltata nella prospettiva maschile. Riuscita in particolare la sceneggiatura, che trova un buon equilibrio con le numerose scene oniriche.

RSVP: “Assolo“, “Provaci ancora, Sam“.

Voto: 7,5. Tommaso

Test di Bechdel: negativo.