Premesso che quello dei mockumentary è un filone tanto esiguo quanto spassoso e intelligente, in questo caso anche la scelta del soggetto appare quanto mai azzeccata, e il cast un valore aggiunto mica da ridere. Peccato per le derive triviali e caciarone che di tanto in tanto il film prende, forse dettate dall’esigenza di soddisfare il pubblico direct-to-video: se gli autori avessero azzardato di più e con più sagacia, forse ne sarebbe nato uno dei film più divertenti degli ultimi anni.

RSVP: “The Armstrong Lie“, “This is Spinal Tap“.

Voto: 6,5. Tour de pharmacy

Test di Bechdel: negativo.