L’idea della rivalsa socio-economica al singolar tenzone è tanto cinica quanto intrigante, e lo sviluppo dei personaggi è sufficientemente adeguato. Ciò nonostante, sulla lunga distanza la storia tende un po’ a ripetersi e arriva al finale con una certa stanchezza, evidenziando che forse anche in questo caso sarebbe bastato un cortometraggio. Si lascia guardare bene, ma non è Ben Wheatley.

RSVP: “Fight Club“, “Severance – Tagli al personale“.

Voto: 6,5. Traders

Test di Bechdel: negativo.