Un ritratto genuino dell’America più rurale e ruspante, che unisce una raffinata analisi sociologica alle tipiche contraddizioni dei nostri tempi, come non si vedeva dai tempi dei primi Coen. Non manca infatti di strappare qualche sorriso qua e là, e -oltre al cast in stato di grazia- ciò che colpisce maggiormente è la sceneggiatura: di una solidità più unica che rara, è indubbiamente la migliore dell’ultimo anno.

RSVP: “Fargo“, “Hell or High Water“.

Voto: 8. Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Test di Bechdel: positivo.